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Arrivano da tutta Italia per il primo raduno dei buttafuori, ma nessuno riesce a entrare

Foto Credits: 453169/Pixabay

Seinlist (Ta) – Loro, a differenza di Jep Gambardella, le feste non vogliono farle fallire, ma renderle sicure; d’altronde sono una categoria che da sempre possiamo trovare fuori dai locali, concerti, eventi, e ai firmacopie dei Bee Hive. Sono i buttafuori che, per la prima volta, hanno organizzato un raduno di categoria, il quale, come ci si aspettava, è stato un grande successo tranne che per un piccolo particolare. A parlarne è uno dei capostipiti del buttafuorismo mondiale: il veterano Anthony Pascariello, che di mestiere faceva anche il modello, il graphic designer e il bodyguard, e dalla cui vita è stato tratto il famosissimo film con Whitney HoustonBambi‘.

Giuro, ci abbiamo provato per ore, ma alla fine ha prevalso la deformazione professionale: nessuno è riuscito a varcare la soglia del locale – afferma Pascariello, mentre disperato si lega i capelli causando tre ovulazioni tra le ragazze attirate dalla grande quantità di testosterone presente nell’area – perché sinceramente nessuno di noi ha mai visto come è fatta una festa all’interno, cioè, non abbiamo proprio la conoscenza diretta dell’elemento. Qualche volta ce la facciamo raccontare da quelli che stiamo menando, ma dicono parole sconnesse e più che altro è una sequenza di non mi picchiare che dopo un po’ annoiano chiunque”.

Un’idea, quella del raduno dei buttafuori, che è balenata per prima nella mente di Johnny Di Guglielmo, attore, stuntman, controfigura di Vin Diesel, The Rock, Marco D’Amore e Mr. Brillio.

Ci volevamo veramente incontrare, capite? Passiamo tutta la vita fuori dai locali per una volta avremmo potuto divertirci, zio cantante! Ma questo mestiere ce l’abbiamo dentro! Pensi che eravamo tutti fuori dalla discoteca e, pur essendo l’uno accanto all’altro, ci parlavamo con il walkie talkie o con l’auricolare. E poi essendo tutti vestiti di nero, quando una nuvola ha coperto la luna, in pratica non riuscivamo veramente a distinguerci. Eppure sull’invito era scritto benissimo ‘vestirsi casual’, ma noi non abbiamo abiti di altri colori nell’armadio, mannaggia al Pupazzo Gnappo!

La soluzione è stata comunque trovata nel giro di qualche ora, grazie all’intervento del noto dj RafCimmi, un nome di garanzia nel settore. Il famoso selezionatore di dischi ha avuto la brillante idea di portare tutto il suo armamentario costituito da casse, cuffie, mixer e la collezione completa dei film di Carlo Verdone all’esterno del locale, dove poi è partita la festa vera e propria. I buttafuori hanno così potuto scatenarsi in pista, cioè in strada, come piace a loro.

Il raduno è stato un successo e contiamo di ripeterlo il prossimo anno, ma con una piccola modifica: diremo a tutti che è previsto un concerto di Povia all’aperto, e che il cantante, inviso ai poteri forti, ha bisogno di una massiccia dose di protezione. In realtà al concerto, come spesso gli succede, non verrà nessuno, quindi la piazza sarà libera per la nostra festicciola. E se per caso dovesse presentarsi lo stesso Povia, beh, chi siamo noi per impedirgli di cantare? Dei grossi tizi muscolosi? La risposta è sì… non credo proverà ad avvicinarsi a quel microfono”, conclude Pascariello baciandosi i bicipiti.

Davide Paolino (da un’idea di Paolo Barrasso)

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