USA, Kamala Harris inizia a fare elenchi

Foto Credits: Gage Skidmore

Washington, D.C. (BG) – C’è un po’ di preoccupazione e sgomento all’interno del Number One Observatory Circle, la residenza ufficiale della vicepresidente degli Stati Uniti uscente Kamala Harris. Da alcuni giorni l’erede di Mike Pence pretende di farsi chiamare “The Captain” e manifesta una serie di strani e curiosi comportamenti , tra cui spicca il bisogno compulsivo di fare elenchi ad ogni minima occasione, che sta attirando l’attenzione dei media.

Il suo intero entourage sarebbe in seria apprensione e suo marito, l’avvocato californiano Douglas Emhoff, starebbe avendo non pochi problemi all’interno delle mura domestiche. Proprio questa mattina infatti Emhoff, il primo Second Gentleman della storia americana, dopo aver bevuto il primo caffè della giornata si è visto negare l’ingresso al gabinetto di casa dalla Harris che, dopo esservisi barricata dentro, ha respinto il marito con un perentorio “Do not come to the toilet“, nonostante l’uomo fosse piegato in avanti dolorante con le mani sul basso ventre.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il suo psicanalista e spin doctor Luke Moreasy: un 48enne texano coi baffetti che si autodefinisce ‘digital philosopher‘, dedito al traffico di spolliciate sui social network e ideatore della sedia elettrica con le porte USB.

Il nostro corrispondente a Washington Alfonso B. – giornalista free lance guatemalteco giunto nella capitale statunitense la scorsa notte a bordo di un deltaplano – lo ha raggiunto per noi per una rapida intervista; poco prima di essere arrestato da degli energumeni della ‘The Beast‘ (la Schutzstaffel di Moreasy), fatto salire su un elicottero e, su ordine dello stesso spin doctor, sganciato oltre il muro con il Messico.

A.B.: Dr. Moreasy, le gustaría explicarnos qué le está sucediendo a la dama de hierro del presidente Joe Biden?
L.M.: Credo che Kamala stia soltanto attraversando un periodo un po’ delicato. Con tutti gli impegni che ha, istituzionali e non, chiunque rischierebbe una crisi di nervi. Sta sviluppando una sorta di autodifesa allo stress emotivo che la aiuta a rilassarsi: fare elenchi fa parte di questo meccanismo.

A.B.: Explícate mejor.
L.M.: Se qualcuno le chiede che ore sono lei risponde elencando tutti i 24 orari del globo terrestre, in ordine sparso. Stiamo molto attenti a non farle domande. Il suo autista ha dovuto aspettare mezz’ora prima di sapere dove doveva accompagnarla: gli aveva elencato tutte le attività commerciali presenti a Washington. Ma c’è dell’altro.

A.B.: De qué se trata?
L.M.: Gira tutto il giorno per casa con lo smartphone in mano. Esagera con le dirette su Facebook. In cucina apre continuamente il frigorifero e addenta qualsiasi cosa pur di farsi un selfie, compresa la vaschetta per il ghiaccio. Poi ci sono i baci compulsivi: crocifissi, rosari, immaginette sacre, salumi.

A.B.: Como su psicoterapeuta, qué le apetece recomendar al vicepresidente? Un largo período de descanso?
L.M.: No, tutt’altro. Credo sia giunto il momento per lei di fare un ulteriore passo in avanti per consolidare il consenso popolare: adottare una graziosa bambina di 8 anni e darla in pasto ai social.

Andrea Canavesi