Spiragli su Hormuz, la Cina propone il transito a targhe alterne

Donald Trump nomina una petroliera affondata nuovo sottosegretario all'ambiente - Lercio

Pechino (Express) – Mentre si attendono gli esiti dell’ennesima trattativa fallimentare Usa-Iran, si aprono spiragli di speranza su questa crisi mediorientale e sul traffico degno dell’ora di punta sulla Tangenziale Ovest di Milano nello Stretto di Hormuz.
Dopo aver finto che andasse tutto bene, la Cina ha infatti finalmente deciso di scendere in campo proponendo una soluzione per il passaggio delle navi, una soluzione di grande mediazione che strizza anche l’occhio al green (e che per questo è già stata osteggiata dagli USA): riaprire lo stretto ma a targhe alterne, sulla base del codice di registrazione della nave.
Plauso dei leader europei che si dicono pronti a inviare sul posto dieci addetti della Motorizzazione. Contrario invece Trump, che sperava di affondare almeno una petroliera prima di sedersi al tavolo dei negoziati.

Nicolò Premoli

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