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Salvini apre all’eutanasia: “Basta entrare in tabaccheria con un passamontagna”

12 giugno 2019

San Rubato Milanese (Br) – “Questo Paese non è adatto a chi cerca la morte perché noi, alla vita, ci teniamo e siamo convinti sia la cosa più sacra a questo mondo, come il cuore immacolato di Maria, il piede immacolato di Van Basten, la verga immacolata di Rocco Siffredi e l’onore immacolato di Siri & Rixi. L’unica cosa che, al limite, possiamo concedere, al massimo, è che decidano di rapinare una tabaccheria: in quel caso è consentita, grazie alla legge sulla legittima difesa, e ci togliamo due pensieri in uno”.

È un Salvini combattivo come sempre quello incontrato durante il suo tour promozionale in vista delle elezioni elettorali del 2028, che lo ha visto percorrere, in dieci giorni, l’equivalente in chilometri di tutti i viaggi effettuati durante il suo pontificato da Karol Wojtyla dal 1978 al 2005 ma, a differenza del polacco, i percorsi di Salvini sono stati tutti in territorio italiano, senza mai attraversare le Alpi per paura di essere scambiato per un migrante.

Come detto prima”, continua il ‘vice’ premier, “noi crediamo che la vita sia sacra a meno che non vieni col gommone a rubare il lavoro agli italiani o decidi di andare a rapinare l’attività di un vero patriota. In questo caso ci girano un po’ i coglioni e se ti sparano la colpa è al 99% tua, che sei venuto a rubare a casa mia, e all’1% per cento dell’immigrato che sicuramente ti ha costretto ad andare a commettere furti. Certo, bisogna anche avere rispetto per chi cresce in questi ambienti dove ti convincono che l’unico metodo per andare avanti è rapinare un altro essere umano, come nelle famiglie rom, o depredare lo Stato italiano, come in qualsiasi circolo delle Lega”.

E quindi, visto che sono padre, per dare un contentino alle sinistre e ai radicali”, spiega il comandante supremo Matteo Salvini, “abbiamo deciso di concedere l’eutanasia a tutti quelli che la vorranno, senza liste d’attesa e senza spreco di inutili trafile burocratiche. Basterà indossare semplicemente un passamontagna, fare finta di avere una pistola in tasca o essere eccitati, in certi luoghi vi consigliamo di indossare anche una maglia della Juve, e recarsi in una delle tabaccherie con il grilletto facile che indicheremo sul nostro sito www.eutanasiaportamivia.votaleganord.it. In certi casi potremo pensare di effettuare l’eutanasia a suon di pugni e botte in testa, se per caso decidi di presentarti a un nostro comizio con degli striscioni, ma in quegli specifici casi poi potremmo persino essere catalogati come ‘fascisti del nuovo millennio’ che è un’affermazione molto radical-chic totalmente falsa visto che cerchiamo ogni giorno di rimanere ancorati al millennio vecchio”.

Ha ragione, porco di un Lotito”, spiega Raimondo Luca, membro senior dell’Associazione Zonale dei Tabaccai Residenti al Nord ma Salernitani di Origine e che Vorrebbero più che altro Sparare al Presidente della loro Squadra del Cuore (AZTRNSO-LOTITOVATTENE), “non è possibile che questi arrivino qui derubarci e poi non li si possa manco giustiziare tipo esecuzione sommaria. Cioè, io li capisco quelli che lavorano nei negozi e che magari non c’hanno la pistola ma solo una mazza frusta o una da baseball, io li capisco, li chiamo ‘femminucce senza palle’, ma li capisco. Io invece ho una pistola da trent’anni regolarmente dichiarata alla Camorra e mi sento più al sicuro quando questi vengono a rapinarmi o magari con l’intenzione malsana di riscuotere una vincita al superenalotto, io non gli do un euro. Ci dovessero solo provare”.

Ora”, conclude Luca, “siamo diventati come dei medici che aiutano la gente a non soffrire più. Anche se, sinceramente, preferiamo continuare ad ammazzare i nostri clienti vendendogli le sigarette per almeno trent’anni di fila”.

Questo è futuro, questo è progresso, questo è il Paese che vuole la Lega”, spiega Salvini visibilmente entusiasta dopo aver pubblicato sui suoi social una foto di un cucciolo di cagnolino con la maglietta della nazionale padana, “i tabaccai diventeranno servizio pubblico, i sinistri come la Boldrini, Saviano, Fazio, Vauro, la Gruber, Mentana, De Benedetti, il pupazzo Uan, Berlusconi, Cacciari, la Berlinguer, la nazionale femminile di calcio, Alfano, Zingaretti, Heather Parisi, insomma un po’ tutti tranne Renzi, saranno così contenti di aver visto realizzata una delle loro più grandi battaglie dal sottoscritto e in una maniera che loro non sarebbero riusciti mai a pensare perché non hanno quello che ho io: l’umiltà, la devozione, la fede, l’intelligenza, il carisma, la bellezza e una dose di slogan che ormai ripeto a cazzo di cane nelle interviste e nei comizi, pure quando non c’entrano nulla, perché così facendo li frego tutti. Un po’ come ho fatto con quei 49 milioni ma, per fortuna, non ho avuto l’idea di andarmeli a prendere in tabaccheria”.

Davide Paolino

Nasce, cresce, corre! Il giorno 30/12 dell'86 decide di rovinare le vacanze a sua madre venendo al mondo. Da quel giorno in poi è tutto in discesa. Gli piace vendere giornali, scriverci sopra, sentire santificare i vecchietti perchè gli vende poi giornali scarabocchiati. Santificare la domenica al Dio Campionato, il sabato al Dio Fantacalcio, il lunedì alle bestemme per l'uno e per l'altro. Adora passeggiare sui luoghi dei disastri aerei prima che accadano. Scrive per Lercio perché vede la gente morta.

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