Parroco utilizza l’autobotte della ditta di sanificazione per benedire le case a Pasqua

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San Foglia la Stretta (PG) – Don Tonino Bello, parroco del Sacro Cuore della piccola cittadina umbra, nonostante i decreti ministeriali non ha voluto rinunciare alla tradizionale benedizione delle case in occasione della Santa Pasqua. “Potrei perdere punti per arrivare al grado di Papa“, avrebbe detto in una serata alcoolica via videochat con alcune suore.

Non potendo violare la quarantena imposta dal premier Conte, uscendo dalla canonica per recarsi nelle case dei parrocchiani, il prete ha ben pensato di unire l’utile al dilettevole avvalendosi della collaborazione della ditta Waterspruzzo, azienda a cui è stato dato l’incarico per la sanificazione delle strade della cittadina e che opera da anni sul territorio per la bonifica e la pulizia degli edifici, soprattutto dopo essere stati sede di qualche convegno della Lega Nord.

La richiesta del parroco di potersi avvalere dell’autobotte durante l’operazione di sanificazione per effettuare la consueta benedizione pasquale è stata prontamente accolta dal titolare, che ha messo a disposizione del curato il mezzo e gli operatori, ben contenti di poter collaborare con Don Tonino. L’operazione è stata annunciata ai parrocchiani con largo anticipo sui social con l’hashtag #san(t)ifichiamoci riportando giorni, orari e strade interessate, con tutte le istruzioni e le modalità con cui sarebbe avvenuta la sanificazione-santificazione precisando che chiunque fosse stato trovato in strada, al momento del passaggio dell’autobotte, sarebbe stato costretto a fare una piccola offerta a nome suo e di tutti i vicini per l’operazione.

Le perplessità del Vescovo S.E. Mons. Libero Arbitrio per questa idea di unire le due operazioni (che a pronunciarle sembrano essere quasi identiche) è stata superata nel vedere la risposta entusiasta dei fedeli. Ha ringraziato Don Tonino per la brillante idea ed ha invitato pertanto i parroci della sua diocesi a benedire con lo stesso sistema in futuro, anche durante le sante messe in parrocchia. “Si risparmia tempo e così evitiamo di dover caricare ogni giorno le acquasantiere“, avrebbe precisato il Vescovo.

Mi son limitato ad aggiungere 10 litri di acqua santa nella cisterna mischiandola al liquido per la sanificazione ed insieme all’operatore della ditta a bordo del mezzo siamo passati a sanificare e santificare in una sola operazione tutti ‘i muri, case, vicoli e palazzi, perché lei ama i colori’ , come avrebbe detto Cocciante“, ha infine spiegato Don Tonino Bello inebriato dalla sua stessa mirabolante idea, in un misto di commozione e lucida follia.

Gigino Gaudino

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