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De Luca esce da una torta con un lanciafiamme durante una festa clandestina

Foto Credits: Pagina Facebook

Regione Campania- Vincenzo De Luca colpisce ancora, il governatore della Campania non perde un colpo: fiuta, intuisce, bracca e reprime ogni istinto festaiolo dei suoi concittadini. I divieti da lui emanati vengono spesso replicati a livello nazionale, ogni apertura paventata dal Governo centrale viene puntualmente declinata e fatta a pezzi dall’ormai leggendario governatore. È così, i video in cui Vincenzo De Luca discetta sulle misure anti-coronavirus sono più famosi di quelli del premier Conte, tanto che in Campania non c’è una singola persona che non si sia cimentata in una sua imitazione – gli emuli di De Luca pare che abbiano superato di gran lunga quelli di Massimo Troisi.

Per dare conto dell’ennesima misura restrittiva messa in atto in questi giorni, vi riportiamo qui di seguito la sua ultima dichiarazione, che sancisce un’ulteriore chiusura nei confronti di chi avesse intenzione di varcare la propria soglia di casa: “Va bene che le uscite per andare al supermercato e in farmacia sono le uniche due cose consentite,” ha precisato in governatore “ma quando vedo certi galantuomini mettere nel loro carrello prodotti come wurstel, latte e succo di ananasso. Poi è chiaro che ci ritroviamo gli stessi signori in fila nelle farmacie per acquistare medicinali contro il reflusso gastrico. È evidente che questi buontemponi non hanno capito che il loro bruciore di stomaco diventerà una quisquilia se confrontato al calore del mio lanciafiamme. Se ti nutri come un primate, non puoi pretendere poi, di usare i progressi della scienza medica, se non sai stare al mondo come un cristiano, l’unico motivo per il quale questi individui potranno uscire dalle loro dimore, sarà quello di appendersi ad albero, e rimanere lì fino alla fine di questa emergenza”. Adesso De Luca ha deciso di andare oltre i suoi lanciafiamme, le sue fantasiose invettive contro chi esce di casa se non per necessità, il governatore pare sia passato ai fatti.

Dopo aver intercettato un gruppo su WhatsApp chiamato ‘U babà più gruss ‘e Napoli, l’instancabile governatore è riuscito a rintracciare tutti i canali di quella che sarebbe diventata la più grande festa clandestina di tutta la provincia partenopea. In un blitz, gli agenti della squadra mobile di Napoli hanno tratto in arresto il pasticciere Mattia Pappalardo, prestante 30enne di Pozzuoli, mentre nel suo laboratorio stava preparando il babà gigante per la festa clandestina. Vano, da parte del pasticcere, il tentativo di imbonirsi gli agenti con una delle migliori imitazioni di De Luca mai fatte. A quel punto, messi i sigilli al locale, il team dell’ex sindaco di Salerno ha portato a termine la sua trappola, inserendo dentro al babà gigante, oltre ad una bagna al rum analcolica, lo stesso governatore campano.

Il resto è cronaca: è andata in scena l’imboscata più spettacolare mai fatta a una festa clandestina. Con un tempismo perfetto De Luca, sulle note di “Tanti auguri a te”, è saltato fuori dal babà con il suo ormai celebre lanciafiamme, intimando agli astanti di rimanere fermi e con le mani alzate. Purtroppo il lanciafiamme, che doveva essere attivato solamente per emettere una vampata intimidatoria, ormai intriso dalla bagna analcolica al rum, non si è azionato. Tutti i presenti sono però stati arrestati e multati. Mentre Vincenzo De Luca è stato soccorso dai medici, che gli hanno somministrato dell’insulina per via del diabete contratto durante la permanenza all’interno del babà.

Sergio Marinelli

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