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M5S propone referendum per dimezzare il numero di contagi

Roma – “La soluzione era semplice e a portata di mano, ma nessuno fino ad oggi aveva avuto il coraggio di proporla”. Con queste parole, il deputato del M5S Antonello Giallo (il nome è di fantasia: il parlamentare non ha chiesto di restare anonimo, è che proprio non riusciamo a ricordarci il suo vero nome. Un attimo… forse era Armando qualcosa? Nah, niente…) ha presentato il suo disegno di legge recante “Indizione di un referendum propositivo per il dimezzamento del numero di contagi da Covid-19.

“I cittadini ne hanno abbastanza di questo Covid – ha illustrato l’On. Giallo – non ne possono più di bollettini, tamponi, mascherine, ricoveri, morti: è giunto il momento di restituire la voce al popolo. Se la mia proposta passerà, saranno i cittadini a decidere se la curva dei contagi potrà continuare ad alzarsi, o se è invece arrivato il momento di darci un taglio. Voglio anticipare una risposta alle critiche strumentali che sicuramente pioveranno da ogni dove: questo virus è in grado di fare grossi danni anche con metà degli attuali contagi. Quindi non mi si venga a dire che tagliando i contagi, tagliamo la pandemia. Sono davvero necessari tutti questi contagi? Io non credo proprio”.

La proposta si inserisce nel solco di analoghe iniziative che hanno caratterizzato le politiche seguite in questi anni dal MoVimento, tra cui il recentissimo referendum per il taglio dei parlamentari, subito seguito dal taglio dell’aspettativa di vita dei Senatori a vita.

Ma quali sono le basi scientifiche su cui poggia il disegno di legge? Abbiamo provato a chiederlo ai migliori epidemiologi in circolazione, ma la maggior parte era impegnata in una diretta Facebook e l’unico disponibile ci ha risposto con una pernacchia.

Abbiamo quindi rivolto il quesito al prof. Bassotto Zangrallo, ordinario di Convivenza col Virus all’Università del Buon Senso, già più volte candidato al premio Nobel alla carriera. Secondo Zangrallo, l’idea dell’On. Giallo merita attenzione: “I contagi hanno ricominciato a salire quando è aumentato il numero di tamponi. Non solo: è scientificamente provato che il numero di persone in terapia intensiva non può mai superare il numero di posti in terapia intensiva. Il Governo ha sbagliato tutto, quindi dico: riduciamo il numero di tamponi e terapie intensive e facciamolo subito!

Nonostante le evidenze scientifiche, e pur provenendo da un esponente della maggioranza, la proposta è stata accolta freddamente dal Governo e dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che invece è al lavoro per introdurre nuove rigide raccomandazioni, questa volta indirizzate direttamente al Coronavirus (“È inoltre fortemente raccomandato, a tutti gli agenti patogeni, tossine, antigeni, virus, filamenti di rna o dna virali e tutti i possibili responsabili dell’epidemia Covid-19, di limitare le occasioni di contagio solo allo stretto necessario”) e per individuare le attività maggiormente a rischio sulla base di un’attenta analisi dei risultati della Palla n. 8.

Inaspettato, invece, il supporto del leader leghista, Matteo Salvini: “Siamo sempre favorevoli a ogni proposta che restituisca la parola al popolo. E poi mi manca l’odore di campagna elettorale al mattino”

Francesco Conte

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