Coronavirus. Segnalato il primo caso in Italia di imprenditore che rifiuta soldi in nero da un cinese

Virioni (nCoV). L’affitto del mese di gennaio lo aveva preso con i guanti, due flaconi di amuchina e mascherina, ma la paura cresceva e le notizie provenienti dalla Cina erano sempre meno rassicuranti, così Evasio Pigioni, 46 anni, speculatore immobiliare, aveva deciso di affrontare la situazione di petto e, per evitare ogni possibile contagio, aveva contattato telefonicamente Gang Bang, gestore di uno dei suoi locali, per far riscuotere l’affitto di febbraio e cambiare la procedura di pagamento chiedendogli se per i prossimi mesi avrebbe potuto farlo tramite bonifico.

“Ah ah ah italiano sempre scherza” così aveva risposto tra le risate Gang Bang, riferisce il timorato imprenditore, che aveva deciso di utilizzare  un tono più assertivo: “No, sul serio Gang, non darmeli contanti, per favore, registro il contratto così mi puoi fare tranquillamente il bonifico”. Ma il signor Bang sembrava ancora divertito ma sempre più perplesso. “A quel punto“, spiega l’imprenditore, “avevo ricordato  la formula magica che pronunciavo alla suocera per farla smettere di farsi i cazzi nostri  e  ho parafrasato un ‘Ce lo ha detto il pediatra’ in un più commerciale ‘Me lo ha detto il commercialista dicendo che è meglio per tutti’. Però, intanto, dall’altro capo del telefono il tono della conversazione smetteva di essere gioviale e Bang rispose: “Mio commercialista fa come non pagare tasse, non fa di pagare tasse, tuo commercialista malata, viaggia da Cina?”.

Poi l’errore“, continua a spiegare l’imprenditore, “cercando di chiarire devo aver detto  parole che nessun buon padre di famiglia con un affitto in nero vorrebbe mai pronunciare come ‘tracciabilità’ o ‘Agenzia delle Entrate’ e da quel preciso istante Gang Bang, probabilmente pervaso dal senso di complottismo, ha iniziato a rispondermi in mandarino stretto facendo concludere la telefonata con un nulla di fatto. Raggiunta l’impasse non ho potuto far altro che contattare la Asl della zona per risolvere il mio problema e fortunatamente mi hanno rassicurato che potrò continuare a riscuotere l’affitto senza problemi, sempre in contanti, ma che devo lasciarlo in quarantena quattordici giorni prima di incassarlo“.

 

Vittorio Lattanzi