Toninelli asino

Tav, Toninelli ribadisce il suo no con due zoccolate

5 marzo 2019

Roma – “Hiii, oh-oh-oh …snort!” È una risposta che non ammette repliche quella ragliata dal ministro delle Infrastrutture e Teletrasporti Danilo Toninelli. L’occasione per tornare a parlare di Tav è stata la visita alle Scuderie del Quirinale, dove il ministro si è recato in tarda mattinata a brucare. Alla domanda su un ripensamento nei confronti dell’Alta Velocità Torino-Lione l’esponente grillino del Governo ha voluto ribadire il suo fermo no all’opera anche con due secche e decise zoccolate a terra. Il ministro si è detto anche contrario a una nuova analisi costi-benefici, ma ha ribadito la disponibilità nell’accelerare i tempi sulla ricostruzione del ponte Morandi a Genova, battendo una singola zoccolata che, secondo il parere dei politologi e dei veterinari, significa che l’opera sarà conclusa prima che la galassia di Andromeda si scontri con la Via Lattea, e comunque entro i prossimi miliardi di anni, forse decine di miliardi.

Ma è tutto il MoVimento a presentarsi compatto nel chiedere uno stop definitivo ai lavori della Torino-Lione, il portavoce del Governo Rocco Casalino chiarisce infatti che: “Non si tratta di aspettare una ennesima valutazione sui costi-benefici, giunti a questo punto non ci capisce più un cazzo nessuno figuriamoci noi. Ma avimm’ a passa’ a nuttata , per questo il nostro no è importante, anche se non serve a nulla, le elezioni europee incombono
A fare sponda a Toninelli anche il vicepremier Luigi Di Maio: “Non abbiamo mai cambiato idea su tutto ciò che abbiamo promesso in campagna elettorale, tranne le trecentottuno volte che lo abbiamo fatto da quando siamo al governo, e mai lo faremo in futuro, tranne tutte le volte che lo faremo“.

Gli esegeti del Toninelli-pensiero si sono comunque lanciati alla ricerca di possibili messaggi indiretti nascosti nelle frasi del pentaquadrupede. È noto infatti che dietro la linearità delle sue dichiarazioni, specchio del suo elettroencefalogramma, si nasconde l’arabesco della filosofia grillina. Per esempio dire no senza se e senza ma alla speculazione edilizia significa dire sì al condono edilizio a Ischia, dire no alla Tap significa dire sì alla Tap e dire no all’Ilva significa lasciare che qualcun’altro inquini più dell’Ilva. C’è chi azzarda anche interpretazioni del tutto diverse alle dichiarazioni del ministro, come l’ex direttore di Stalla Aperta Giorgio eMulè che ha sommato le due zoccolate ripetute con la terza, successiva, attribuendogli così nuovi significati, che però cozzano con la nota impossibilità del ministro di contare oltre il 2. Infine c’è chi ha visto nell’ “Hiii oh-oh-oh” iniziale un ritorno alle origine del MoVimento, con l’accenno all’inossidabile slogan “Hiii ho-ho-honestà“.

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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