Aix-en-Provence – Dimenticata la delusione ai Mondiali di Calcio, il paese transalpino si è messo subito al lavoro per recuperare la grandeur che lo caratterizza sin da quando venne lanciata la Citroën Ami 6.
Emmanuel Macron ha quindi riunito un nuovo vertice dei volenterosi, cui Giorgia Meloni non ha preso parte perché troppo impegnata a dare la colpa all’opposizione se 50 franchi tiratori avevano messo in minoranza il Governo sul farlocco emendamento, scritto da Donzelli e firmato da Bignami per far credere che reintroducesse le preferenze nella nuova legge elettorale.
Tema del vertice era il modo in cui contribuire a riportare la pace tra USA e Iran, specialmente per quello che riguarda Hormuz, centro nevralgico dell’economia mondiale, da cui dipendono innumerevoli questioni cruciali, a partire dalle nostre vacanze.
Dopo una lunga discussione in cui Starmer si è finto morto, Merz proponeva di attaccare la Russia e Sanchez era distratto dal pensiero di assistere alla finale tra Spagna e Argentina e vedere un paonazzo Trump premiare le Furie rosse, alla fine è stato il padrone di casa ad trovare l’idea risolutiva.
“Siamo qui a Aix-en-Provence, la città da cui è impossibile uscire e dove ci si ritrova sempre negli stessi posti in cerca di una impossibile svolta che possa condurci fuori. Così ho pensato: cos’è che caratterizza la Francia? Non le baguette, non le rane, non il burro, non la modestia. Il nostro emblema sono le rotonde. Ecco cosa può risolvere la crisi dello stretto di Hormuz“.
“È vero – ha esclamato prontamente Merz – anche da noi hanno risolto un sacco di problemi. Adesso, per esempio, grazie a le rotonde si fa molto più in fretta a portare missili verso il confine russo“.
“Mi sembra un’ottima idea – ha ribadito Starmer – anche se voi le percorrete sempre nel senso sbagliato“.
Sanchez non si è pronunciato dato che era distratto dal pensiero su quale fosse il momento migliore per inserire Mikel Merino.
È stato quindi commissionato il progetto di una enorme rotonda collocata al centro dello stretto in cui il traffico marittimo sembrerà aperto e chiuso allo stesso tempo – un po’ come per i torinesi che passano da piazza Baldissera – situazione che ingannerà contemporaneamente sia Trump sia il regime di Teheran.
“L’unica preoccupazione“, ha concluso Macron, incontrando il consenso di tutti i presenti, Sanchez compreso – è cosa faranno le navi italiane. Dall’altra parte delle Alpi ancora non hanno capito come cazzo funzionino ‘ste benedette rotonde“.
Augusto Rasori
