Sanremo, Rita Pavone afferra un mazzo di fiori e le si seccano in mano

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SANREMO – È stata una mattinata da film horror quella passata oggi da Rita Pavone per le vie della Città dei Fiori. La cantante era uscita di buon ora dall’albergo per rilassarsi e passare il tempo in attesa delle prove pomeridiane del Festival della Canzone, che la vede quest’anno in gara con il brano Niente (Resilienza 74), titolo ispirato ad alcune lettere dell’alfabeto a caso.

Le prime avvisaglie di quella che sarebbe stata una pessima giornata si sono avute già a colazione, quando quando il cameriere un po’ distratto di un bistrot nei pressi dell’Ariston ha rovesciato sul tavolo la spremuta d’arancia e sangue di neonato che la Pavone beve ogni mattina per allungare la vita di un giorno. “Proprio sopra l’intervista al Capitano che denuncia una nuova invasione di stranieri dovevi farla cadere???“, ha esclamato stizzita indicando la copia del quotidiano Libero che stava leggendo; secondo quanto testimoniato dallo stesso cameriere nella stanza di ospedale in cui è stato ricoverato per 5 fratture scomposte, 3 costole incrinate, diverse lacerazioni da morso e una sospetta infezione da licantropia.

Il secondo episodio spiacevole è accaduto in una famosa boutique del centro. La cantante stava provando un cappotto con bottoni in avorio di unicorno e un foulard in seta umana, ma appena entrata in camerino si è accorta che nessuno specchio rifletteva la sua immagine. Spazientita avrebbe quindi provato tutti gli altri camerini, ottenendo sempre lo stesso risultato. “Scommetto che se ci fosse stato un extracomunitario, lo specchio l’avrebbe riflessa eccome l’immagine! È sempre la solita storia: i clandestini negli alberghi e i terremotati sotto la neve!“, ha sbottato la showgirl uscendo irata dal negozio; come raccontato da un commesso della boutique, compagno di stanza del cameriere in ospedale, prima di essere portato in sala operatoria per la ricostruzione della calotta cranica e l’amputazione di un braccio.

L’ultimo incidente è avvenuto durante il rientro in albergo per pranzo. La Pavone si è fermata davanti a un chiosco di fiori e, attirata dal profumo, ha afferrato un bel mazzo di gladioli rossi e bianchi per annusarlo, ma i gambi si sono improvvisamente afflosciati e rinsecchiti e tutti i petali sono caduti, accartocciandosi e trasformandosi subito in polvere. “Questa deve essere opera di quella arpia con le treccine che va parlando di cose irrazionali che nessuno può vedere, come il riscaldamento globale. Sicuramente mi ha lanciato contro una macumba”, ha urlato; secondo quanto afferma la vedova del fioraio, morto in circostanze misteriose, in attesa di una autopsia che sarà eseguita non appena verrà ritrovata la testa.

Durante una intervista pomeridiana la cantante ha glissato sulle domande che riguardavano gli episodi mattutini, rimproverando i giornalisti: “Con tutti i problemi che ci sono in Italia dobbiamo proprio parlare della mia residenza fiscale in Svizzera? Preferirei parlare del mio duetto di stasera con il Coronavirus: canteremo assieme il Geghegè mentre Amadeus e Fiorello balleranno indossando un elegante scafandro“.

Gianni Zoccheddu