selfie-Mefisto

Salvini scatta selfie con un gattino e il micio gli chiede dei 49 milioni

10 maggio 2019

Felino (PR) – Non è sicuramente un momento facile quello che sta vivendo il ministro dell’Interno migliore che l’Italia abbia mai avuto dal giugno 2018. Prima ci si sono messi i migranti che gli hanno impedito di abolire la Legge Fornero come aveva promesso, poi ci si sono messi i migranti che stanno impedendo la formazione della giunta della regione Sardegna nonostante la promessa di formarla un quarto d’ora dopo l’esito vincente delle urne, infine, ci si sono messi pure i migranti a coinvolgere l’incorruttibile sottosegretario leghista Siri, il demiurgo della flat tax, in uno scandalo per corruzione.

L’unica consolazione rimasta al povero Matteo Salvini era scattarsi selfie con i suoi fan, ma anche quella gioia si sta trasformando in una vera e propria roulette russa. Sono sempre di più, infatti, coloro che lo avvicinano con la richiesta di una foto insieme e che all’ultimo momento tradiscono la tenera ingenuità del ministro, chi ricordandogli le offese ai meridionali chi baciando una persona del proprio stesso sesso, insomma, una vera e propria epidemia di photobombing.

Salvini ha, quindi, pensato bene di farsi immortalare solo con rassicuranti persone oltre una certa età, idea subito accantonata quando una nonnina di 94 anni si è accesa un cilum al momento del fatidico scatto, mostrando sotto al grembiule, una maglietta con la scritta “LEGALIZZATELA!”, poi di accettare solamente le richieste di innocenti animali.
Il primo tentativo non ha avuto, però, l’esito sperato, perché il pastore tedesco con cui il responsabile del Viminale (Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! NdR) avrebbe voluto farsi immortalare, non solo ha rifiutato di leccargli la guancia ma gli ha anche perentoriamente chiesto “Ma quando lavori?!”, rendendo pertanto necessario l’impiego della museruola che purtroppo è stata applicata al cane.

Fatto tesoro di questa brutta esperienza, Salvini ha deciso che il prossimo selfie l’avrebbe fatto solo con un gattino e per di più castrato, onde evitare che il micio potesse mostrare troppa personalità.
Nessuno poteva, però, prevedere quanto accaduto a Felino, in provincia di Parma, in una delle circa 284 tappe del tour emiliano-romagnolo del ministro, una roba che i Nomadi al confronto se la tirano più dei Tool, città in cui ha lanciato il suo nuovo slogan “Prima le interviste che non si svolgano dalla Gruber!”.
Dopo il comizio cui hanno partecipato circa 23 persone che su FB appariranno come “The concert in Central Park” di Simon&Garfunkel, Salvini è stato avvicinato da una bambina che teneva tra le braccia Mefisto, un delizioso gattino rosso:
Ministro, ci facciamo una foto insieme?
Solo con il pelosetto, tu potresti essere la Boldrini travestita!

Preso in mano il gatto, Salvini si è quindi preparato all’autoscatto ma all’ultimo secondo l’animale (il gatto NdR) è sbottato con un “Dove sono i 49 milioni???!!!”.
Mentre lasciava la cittadina con la coda tra le gambe (il ministro NdR) ha giurato che da lì in poi le uniche foto che avrebbe scattato sarebbero state solo quelle con l’unico che non l’ha mai tradito: il cibo.
Peccato che un paio di sere dopo, facendosi un selfie in una pizzeria, su una Margherita sia apparsa la scritta: “E le accise???!!!

Augusto Rasori

Credo nell'amore, l'amicizia, l'onestà, la generosità, l'altruismo ma soprattutto la verità. O non scriverei qui...

Commenta