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Prete si interrompe durante messa: “Dai basta, sono tutte stronzate”. E in chiesa scatta la gang bang

Prete si interrompe durante messa: "Dai basta, sono tutte stronzate". E in chiesa scatta la gang bang - Lercio

di Stefano Pisani
PERIFERIA – Quella di Padre Alfarano della Gherardesca è stata una tranquilla parrocchia di Periferia, lontana dai clamori, fino a domenica scorsa. A quanto raccontano alcuni testimoni, infatti, il sacerdote avrebbe concluso la consueta lettura del Levitico in modo insolito: “… e i figli di Aronne ne spargeranno il sangue attorno all’altare; di questo sacrificio di comunione offrirà quale sacrificio consumato dal fuoco per il Signore il grasso e cioè l’intiera coda presso l’estremità della spina dorsale, il grasso che avvolge le visc… uff… e basta su, che sono tutte stronzate!!”.  

A quel punto, diversi fedeli si sono riscossi dal torpore in cui fluttuavano da un’ora e si sono guardati con fare interrogativo. Altri, ancora confusi, hanno chiesto al prete cosa ci facesse nella loro camera da letto.

“Vengo in chiesa da quando soffro d’insonniaha dichiarato un testimone – e non sono nemmeno l’unico. Siamo tutto un gruppo con disturbi del sonno che viene ogni domenica per sentire i sermoni di Padre Alfarano e farsi un bel sonnellino in santa pace. Ci sono anche i sonnambuli, sono quelli che fanno la fila per la comunione. Però domenica scorsa nessuno è riuscito a chiudere occhio”.

Pare infatti che il prete abbia interrotto la celebrazione e gettato all’aria il messale borbottando: “… qua sopra ci sono scritte solo stronzate. Basta! Fate un po’ quello che vi pare, tanto siete tutti una manica di segaioli, vi confesso tutti da vent’anni”, allontanandosi dall’altare e sparendo nel backstage.

A quel punto, complice il caldo e il vinello eucaristico, pare che i fedeli abbiano approfittato al volo del dissenso manifestato dal sacerdote e si siano abbandonati a sfrenati piaceri sibaritici, possedendosi a vicenda in un tripudio orgiastico di inculate liberatorie e pompini a strappo.

Non una parte della chiesa è stata risparmiata dalla profanazione, dalla A di Ambone alla S dello sgabello del cantore, passando per la F del faldistorio. Il Vaticano ha già proclamato lo stato di calamità naturale per la parrocchia e ha avviato la bonifica delle acquasantiere incrostate da qualcosa su cui è stato disposto che nessuno indaghi.

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