FluoRun

Praticare sport aiuta il tuo guardaroba a riempirsi di indumenti fluorescenti

5 novembre 2018

Ovunque ci sia un Decathlon – La scoperta non arriva da una ricerca di chissà quale Università, ma direttamente dall’esperienza di Giulio Fortepasso, runner, biker, sudatore seriale e masochista per hobby. Il fatto si è verificato direttamente nella camera da letto dello sportivo che, in preda a dolori da acido lattico, ha notato uno strano bagliore provenire dal suo guardaroba: “La mia prima impressione” ha detto Giulio “è stata quella di un’invasione aliena, poi ho fatto mente locale e, dopo aver sciolto i muscoli con tre sessioni di pilates, ho raggiunto l’armadio e ho capito che il problema veniva dai miei vestiti”.

Troppi indumenti fluorescenti, visto e considerato che, ironia della sorte, Fortepasso è, quando non corre o pedala, addetto alla manutenzione delle strade per conto dell’ANAS. Una vita in fluorescenza che come un fulmine a ciel sereno ha destabilizzato il metabolismo del povero runner. Lo stress prodotto dalla perenne illuminazione nella camera da letto lo ha indotto a cercare una soluzione per poter cambiare il suo guardaroba. L’idea è arrivata dopo aver visto una puntata di ‘House of Cards’, dove Frank e Claire Underwood facevano jogging di notte, entrambi vestiti completamente di scuro. “Se l’hanno fatto loro, posso farlo anch’io” si è detto Giulio, che ha cercato di copiare l’idea vista nella serie televisiva americana. “Loro erano due pezzi grossi, e potevano permettersi una scorta che segnalasse la loro presenza, ma anche io lavoro nel pubblico e ho i miei agganci”. Così, sfruttando le sue conoscenze nel mondo dell’ANAS, ha iniziato a correre lungo i tratti di strada dove c’erano i lavori di manutenzione: la sua corsa era quindi ben protetta dal furgone con la mega freccia che indicava alle automobili di transitare di lato.

In poco tempo Fortebraccio si è rifatto completamente tutto il guardaroba e ha messo su, insieme a un suo vecchio amico emigrato in Germania, Fabian Corigliano, una petizione in cui si chiede a tutti gli Stati dell’UE l’obbligo di produrre solo automobili con colori fluorescenti: “Tanto, a chi guida non frega un cazzo dello stronzo che corre sulla sua strada, diamo la possibilità a tutti i runner d’Europa di vedere con largo anticipo il coglione che vorrebbe metterli sotto e” conclude l’italo-tedesco, “cambiamo l’abbigliamento di tutti gli sportivi, svuotando gli armadi che sono diventati dei veri e propri fari, che tormentano il sonno di ogni atleta”.

Sergio Marinelli

Sergio nasce nel 1976, anno del cazzo, dove l'evento più allegro è il terremoto in Friuli. A scuola gli dicono che ha le capacità, ma non s'impegna e quando lo fa finge di non avere le capacità. Il suo motto è: non fare oggi quello che domani potrebbe essere inutile fare. Non pratica sport, sudare lo mette a disagio. Ora vive a Porto Sant'Elpidio, paese del cazzo, dove la cosa più eccitante è attraversare i binari con le sbarre del passaggio a livello abbassate.

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