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“Potrebbe parlare di pace, non si capisce”, nel dubbio la Rai si scusa anche per il testo di Geolier

ROMA – Dopo la frase “Stop al genocidio” pronunciata da Ghali sul palco dell’Ariston che ha causato la stizzita reazione dell’ambasciatore israeliano – e il conseguente comunicato di scuse letto da una imbarazzante Mara Venier – è allarme in casa Rai per eventuali altre frasi inneggianti alla pace nascoste nelle canzoni dei cantanti in gara al Festival di Sanremo.

Un’informativa del Mossad, infatti, parla di rischi alla sicurezza nazionale provenienti da “Messaggi cifrati contenuti in una bizzarra canzone scritta in una lingua sconosciuta che è arrivata al secondo posto”. Chiarissimo il riferimento al brano “I p’ me, tu p’ te” di Geolier. In particolare, il passaggio sul quale si sta focalizzando l’attenzione del Mossad è questo: “Si ng stiv t’era nvta”. Secondo il capo dell’intelligence israeliana questa frase, in sanscrito, significa “Non uccidete i bambini, per favore”, che per il governo di Israele equivale a una pericolosa minaccia.

La Rai ha preso subito le distanze: “Non abbiamo idea di cosa significhi il testo di Geolier, nessuno l’ha capito, quindi non possiamo escludere che contenga un pericoloso messaggio di pace, faremo del nostro meglio per scoprirlo. Comunque noi neanche lo volevamo Geolier, è stato Amadeus! Prendetevela con lui!”.

L’azienda di viale Mazzini, perciò, ha deciso di incaricare una risorsa interna esperta di dialetto napoletano per analizzare il testo di Geolier. La scelta in un primo momento era caduta su Renzo Arbore, il quale però si è subito tolto d’impaccio confessando finalmente di non essere napoletano ma di Foggia. In attesa della nomina di un nuovo esperto (si parla insistentemente di Genny Savastano), la Rai ha deciso comunque di scusarsi preventivamente con l’ambasciatore israeliano, affidando la lettura di un comunicato a Marco Liorni.

Intanto sotto osservazione sono finite anche le canzoni “Click Boom” di Rose Villain, per il possibile riferimento alle bombe lanciate da Israele su Gaza e “Ma non tutta la vita” dei Ricchi e Poveri, questa in generale in quanto minaccia verso l’umanità.

Eddie Settembrini

(Quest’articolo è stato scritto anche grazie al sostegno di Box, Giuseppe Lastaria e Dario Cecchini)

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