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Nubifragio sorprende raduno neofascista, camerati si qualificano ai mondiali di nuoto sincronizzato

18 novembre 2019

Ariano Veneto – Non tutto il male viene per nuocere: questo, probabilmente, è stato il pensiero del gruppetto di neofascisti intenti a manifestare democraticamente contro la democrazia per le strade di Ariano Veneto, nell’operoso Nordest flagellato dal maltempo. Audaci come sempre, i valorosi giovini non si sono lasciati intimidire dalla pioggia battente, definita con virile spregio “due gocce” dal camerata Italo Italissimo: purtroppo, però, non hanno tenuto nel debito conto il fatto che costui sappia contare solo fino a due, non essendo capace di separare le dita delle mani, graniticamente tese in un perenne saluto romano.

E proprio durante il rituale saluto, costituente il momento iniziale della manifestazione, oltre che il suo svolgimento e la sua chiusura, il gruppetto è stato spazzato via da un muro d’acqua alto più di un metro. Anche in tale frangente, tuttavia, si è fatta apprezzare la ferrea coesione della falange, che ha mantenuto il braccio destro levato nella plastica posa che tremare il mondo fa, pur continuando a spingersi in avanti con movimenti perfettamente sincronizzati della mano sinistra e dei piedi. In tal modo, galleggiando con naturale facilità nonostante il peso degli anfibi, le inzuppate camicie nere hanno tentato di rincasare mediante la più vicina caditoia: è in quel momento che Novello Rarinantes della FIN (Federazione Italiana Nuoto) li ha visti passare dalla sua finestra, e ne ha potuto apprezzare la tecnica, la propulsione e soprattutto la precisa, impeccabile formazione.

Colpito e quasi commosso dalla loro virile grazia, il funzionario ha immediatamente deciso di assegnare agli atletici ragazzotti il nobile compito di rappresentare l’Italia ai prossimi mondiali di nuoto sincronizzato. I colleghi della Federazione Internazionale gli hanno fatto cortesemente notare che al momento la partecipazione maschile è limitata al solo duo misto, ma l’intrepido funzionario non si è arreso. Nel frattempo, inorgogliti dall’ardua missione natatoria che è stata loro affidata, e rassicurati sul fatto che lo sport in oggetto non prevede contatti con gli avversari, i guizzanti camerati hanno già preso ad allenarsi, nella speranza che la FINA (Federazione Internazionale Nuoto) e la FIF (Federazione Internazionale Fasci) ammettano tra le specialità anche il nuoto sincronizzato maschile a squadracce.

Rosaria Greco

Nasce nel 1966 a Bologna. Subito deportata al Sud, acquisisce un accento che le garantisce l'odio leghista nonostante l'aspetto nordico. Attualmente infesta un paese irpino, accuratamente scelto in base a calcoli sbagliati. Finiti i soldi dei telequiz, ha dovuto cercarsi un lavoro vero: la laurea in legge l'ha costretta a diventare avvocato, causandole nausea perenne. Sposata con un riparatore di cucù, gli rovina la reputazione con i suoi continui ritardi.

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