Morgan_CasaPound

Morgan si iscrive a CasaPound per non farsi sfrattare

17 giugno 2019

Monza – “Per tenermi questa casa sono disposto a tutto”, risponde così Marco Castoldi, in arte Morgan, a chi gli chiede perché sia diventato improvvisamente un attivista di CasaPound. Capelli rasati, barba lunga, Rayban, manganello di ordinanza, così il musicista ci accoglie nella sua casa di Monza, pignorata e messa all’asta dal tribunale a causa dei mancati versamenti del mantenimento alla figlia Anna Lou.

Prima i bambini con nomi italiani – prosegue Morgan – ok che è mia figlia, ma se si fosse chiamata semplicemente Anna avrei pagato senz’altro“.

Dopo qualche minuto ci rendiamo conto che quella del fondatore dei Bluvertigo è semplicemente una delle sue tante provocazioni: “Non sono fascista, non lo sono mai stato, ma ho visto che a Roma è impossibile sfrattare la sede abusiva di CasaPound, quindi ho pensato di fingermi fascio e prendere la loro tessera, sperando che funzioni anche qui a Monza, almeno finché non riuscirò a trovare i soldi per ricomprare casa mia”.

E a quanto pare ha funzionato. Oggi, all’arrivo dell’ufficiale giudiziario, Morgan lo ha accolto gridando “A NOI!” Ha esibito la sua tessera fresca fresca e ha offerto all’ufficiale un italico chinotto per rinfrescarsi dalla calura, quindi il funzionario ha redatto il verbale, che riporta: “L’appartamento sito in via XXXXXXXXXX al numero X, in uso al Castoldi Marco, non può essere sgomberato in quanto il residente ha esibito tessera di noto movimento politico non sfrattabile, di cui l’appartamento potrebbe diventare sede distaccata”.

Prima di salutarci Morgan si siede al pianoforte e ci fa ascoltare la nuova versione di “Altrove”, il suo brano più famoso, con il ritornello modificato per l’occasione:

“Ho deciso
Di iscrivermi al fascismo
Per opportunismo
Lasciatemi le mie cose
Non portatele altrove
Non importa dove”

Erroeonus e Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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