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Mode pericolose, tra i giovani arriva “Investiamo in BTP”

22 ottobre 2018

Roma – Dopo il knockout game, il balconing e il blue whale, un nuovo gioco pericoloso sta facendo preoccupare centinaia di migliaia di genitori. Arriva dalla Grecia infatti una nuova moda suicida: gli investimenti in titoli di Stato italiani.

Abbiamo incontrato alcuni di questi ragazzi, tutti di buona estrazione sociale, ben vestiti, assolutamente insospettabili. “La settimana scorsa ho comprato BTP a scadenza trentennale, è stato uno sballo!”, rivela Filippo. “Io mi sono fatta un selfie mentre investivo i risparmi dei miei genitori in Buoni Ordinari del Tesoro”, dice Giorgia. “Più lo spread è alto e più è fico – aggiunge Lorenzo – senti proprio l’adrenalina che ti scorre nel corpo!”. Lorenzo ci spiega anche come fanno a capire qual è il momento giusto per le loro imprese. “Stiamo attenti a come girano le cose, ci informiamo. Il momento giusto è quando i mercati sono nervosi a causa di avvenimenti pericolosi, tipo una manovra finanziaria scritta col culo, una dichiarazione antieuropea di un ministro, o l’uscita dell’ultimo album dei TheGiornalisti”.

Ma come facciamo a capire se i nostri figli sono caduti nella trappola dell’investimento in BTP?I segnali ci sono ma bisogna saperli cogliere – dice la psicologa Raffaella Biondelli – controllate i vostri figli con attenzione, guardate nelle loro camerette per vedere se nascondono delle cedole, controllate i loro telefoni per vedere se chiamano un intermediario finanziario. Attenzione anche a come parlano: fra di loro i ‘BTP Boys’ si chiamano ‘Draghi’ e spesso utilizzano l’accento alla Ollio tipico di Alan Friedman. Il mio consiglio – prosegue la Biondelli – è di passare più tempo con i vostri ragazzi. Andate insieme in un’agenzia di rating, commentate lo spread, leggete insieme il Sole 24 Ore, solo così potrete fargli capire quali sono i rischi a cui vanno incontro”.

Ma non tutti i ragazzi si fanno incastrare in questo gioco perverso, c’è anche chi alla fine fa prevalere il buon senso, come Mirko: “All’inizio mi sono fatto trascinare dagli altri, ma all’ultimo momento mi è mancato il coraggio. Mi sono detto ‘perché rischiare così tanto?’. E alla fine ho comprato dei solidissimi Bund tedeschi a scadenza triennale”.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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