Leghista aspetta 10 minuti prima di speculare su una tragedia e viene espulso dal partito

Photo Credits: PxHere

Beller (IO) – I più grandi psichiatri del globo si stanno confrontando da giorni, ma ancora non sono giunti a una conclusione e il mistero che sta facendo discutere l’Italia rimane tuttora insoluto: perché lo storico sostenitore della Lega Oronzo Piasentin ha aspettato ben 600 secondi prima di pubblicare un post per sciacallare su un dramma di cronaca?

È successo lo scorso mercoledì, quando la notizia dell’ennesima aggressione di un maranza, stavolta commessa da tal Mohammad Schweinsteiger ai danni di un italico da 84 generazioni, ha iniziato a circolare su alcuni degli account più affidabili del web: @tuttiicriminiinventatidegliimmigrati, @catenadelcessoumana, @faenzaieri e @radiosampdoria.

In questa occasione Matteo Salvini ha avuto un tempo di reazione di 0,049 secondi (talmente veloce che i giudici volevano squalificarlo per falsa partenza) e a ruota lo hanno seguito tutti i suoi commilitoni, dai vice, passando per la squadra CECITOSA, il dream team europarlamentare composto da Ceccardi, Cisint, Tovaglieri e Sardone, sino ai più remoti sostenitori del Carroccio in Val d’Aosta, i quali non vedono l’ora che la loro vita cambi grazie al ponte sullo Stretto.

Ma Piasentin no, lui ha aspettato. Non ha immediatamente inondato il web di livore, saliva, insulti e post sgrammaticati, ma ha lasciato trascorrere quei fatidici dieci minuti prima di unirsi alla marea verde. L’imperdonabile ritardo è costato la pronta punizione da parte dei dirigenti del locale circolo “Remo Tiraboschi“, intitolato al tesserato leghista che morì a solo 24 anni per indigestione di polenta concia e spezzatino di cinghiale. Piasentin è infatti stato espulso dal partito con effetto immediato e senza che nemmeno potesse spiegare il motivo della sua lentezza: “Ero sceso in cantina a dar da mangiare i miei avanzi alla domestica eritrea e già che c’ero avevo aperto per me una bottiglia di merlot“.
Inutili persino i tentativi di ottenere clemenza mostrando interi decenni di tasse e multe inevase. L’irrevocabile decisione ormai era presa.

Piasentin ha comunque annunciato che non rinuncerà al suo impegno politico e ha lasciato trapelare la non tanto velata ipotesi di seguire l’esempio di Sasso, Ziello e Ravetto e passare a Futuro Nazionale: “Il generale Vannacci ha sicuramente bisogno di una figura con le mie competenze” ha dichiarato mentre si sedeva davanti al forno a microonde per guardare Fuori dal Coro.

Augusto Rasori

Iscriviti a Lercio

Dimostraci il tuo amore, ti costerà poco più di un caffè ma ti farà stare molto meglio.

€1.90/mese

Scopri Tutti i Piani