I prof di Greta Thunberg: “Ok il global warming, ma se il Pianeta muore ti bocciamo”

31 ottobre 2019

STOCCOLMA – Tra le mille polemiche che accompagnano le manifestazioni pro-clima dei giovani, si inserisce oggi una presa di posizione molto severa e del tutto inaspettata, riguardo la giovane attivista figlia di Agnetha Fältskog e Fernando Thunberg, Greta, da parte dei professori dell’Istituto Superiore Benny Andersson di Abba: “Va bene tutto – ha dichiarato Kenneth Andersson, insegnante di Storia e rappresentante del consiglio docenti – va bene il Global Warming, va bene lo ‘strike for future’, il libro, il Papa, la barca a vela… ma se non riesce a salvare il Pianeta entro il diploma, la bocciamo. Voglio dire, come sta andando finora, Greta? I poli si stanno sciogliendo, la temperatura globale del Pianeta aumenta , c’è talmente tanta di quella plastica in mare che alcuni sacchetti hanno imparato a nuotare e manco è riuscita a prendere uno straccio di Nobel per la Pace! E dai! Lo ha vinto pure Obama che ha fatto sette guerre!”. 

Tutto è iniziato l’anno scorso, quando la docente di Scienze Naturali ha spiegato alla classe in cosa consistesse il Global Warming. Al termine della lezione, l’insegnante ha affidato ai ragazzi un compito a casa dal titolo: Save the planet. “Non immaginavo che Thunberg mi prendesse così alla lettera – ha spiegato la prof. ssa Victoria Silvstedta dire il vero non credevo nemmeno che qualcuno mi stesse sentendo: voglio dire, sono una prof di Scienze, chi volete che mi ascolti mai”. Greta, invece, la stava ascoltando molto attentamente come suo solito e da quel giorno ha deciso di intraprendere la battaglia della salvaguardia dell’ecosistema, armata di cartelli e pennarelloni atossici. “Nessuno è riuscito più a contenerla – racconta il Preside dell’Istituto, Stefan Edbergè diventata ambientalista convinta e ogni giorno telefona alla professoressa Silvstedt chiedendole qualche altro giorno, perché non ha ancora finito il suo compito. Però c’è da dire che un po’ ne ha anche approfittato: per esempio, mi hanno riferito che quando viene interrogata in geografia, lei dice solo i ghiacciai, perché ormai ce ne sono pochi e, in chimica si rifiutata di ripetere il capitolo sulla plastica, e non credo sia obiezione di coscienza, secondo me non lo sa proprio”.

La vicenda, è arrivata al centro del Consiglio di classe e i professori hanno discusso il da farsi. “Il compito a casa è stato dato, se Greta non lo porta a termine, non possiamo promuoverla, che figura ci faremmo? – ha commentato Thor di Asgard, insegnante di Educazione Fisica e Martelli – Gli altri studenti ci tengono d’occhio, non possiamo fare passi falsi”. E in breve questa è diventata la linea di tutto il corpo docente: se Greta non riuscirà a salvare il Pianeta entro un paio d’anni, sarà bocciata. Unica voce fuori dal coro, quella della docente d’Inglese, la professoressa Lagerback: “Io sto dalla parte di Greta, il suo inglese è ottimo”.  Valutata in Consiglio anche l’ipotesi del ‘biscotto’, sempre ben gradito agli svedesi, questa volta per meriti extrascolastici. Greta Thunberg, intanto, informata delle decisioni dei professori, in prima battuta non ha rilasciato dichiarazioni. Poi, una volta fatto il calcolo della CO2 e assodato che le sue parole non avrebbero peggiorato l’effetto serra nella stanza in cui si trovava, ha dichiarato stizzita: “Mi avete rubato i sogni e l’infanzia con le vostre parole vuote. Ora mi volete rubare pure il diploma! Come osate!”

 

Stefano Pisani e Vittorio Lattanzi

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