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Guarisce dalla Sindrome di Tourette: licenziato titolista de Il Giornale

10 settembre 2019

Porcatroiaputtanavaccazzodellamerdasu(CA) – Finalmente siamo riusciti a scoprire chi si cela dietro gli ormai celebri titoli delle testate giornalistiche come Il Giornale, Libero, ma anche negli interventi di personaggi televisivi come Vittorio Sgarbi, Flavio Insinna (celebre il suo discorso sulle nane dimmerda) e quant’altro. Ebbene, i titoli dei quotidiani e i discorsi che spesso sentiamo in TV, nascono dalla sapiente scrittura di Franco Dicotutto.

Dicotutto è un personaggio eclettico in possesso di una dote che altri scrittori e autori TV non hanno: La Sindrome di Tourette. Il talento giornalistico è stato scovato proprio dalla coppia Feltri-Sallusti (siamo nel 2011), che durante una pausa pranzo sono riusciti ad origliare uno dei discorsi più illuminanti da loro mai ascoltati da mesi: “Laputtanadallatroiadellamogliedefini”. Quell’incontro ha dato il via a una lunga collaborazione. Da quel momento Franco Dicotutto è diventato il miglior titolista de Il Giornale e poi di Libero.

Man mano che la sua malattia degenerava, i titoli dei giornali, a tiratura nazionale, raggiungevano picchi mai raggiunti prima: “Il cognato di Fini ce l’ha piccolo, Bastardi Islamici, Vaffanmerkel, Dopo la miseria portano le malattie, Israele ha fatto bene a sparare”. Questi titoli, più altri dialoghi scritti per Sgarbi, Insinna, ma anche per Cacciari, hanno incoronato Franco Dicotutto come miglior ghostwriter dell’ultimo decennio.

Ma da qui la storia si intristisce. Purtroppo Franco ha iniziato una lenta ma inesorabile guarigione. Guarigione che ha portato a un declino dei titoli de Il Giornale e di tutte le altre cose scritte da lui. Tanto che il direttore Sallusti, dopo l’ennesimo titolo normale, ha dovuto licenziare in tronco l’ormai storico titolista.
Il netto miglioramento del paziente si può infatti notare in questi titoli: “Conte ha sciolto la riserva: Ecco la lista dei Ministri, Il Conte Bis giura al Quirinale”. “Dopo queste sparate non c’ho visto più – ha confessato Sallusti ai nostri microfoni – ci sono migliaia di persone che soffrono della sindrome di Tourette nel mondo, e per loro le porte del nostro giornale resteranno sempre aperte. Non solo, abbiamo deciso di aprire a tutte le patologie mentali. Per esempio, adesso abbiamo preso in prova uno che l’altro giorno, per commentare la notizia del femminicidio di Piacenza, ha ideato il titolo ‘Il gigante buono e quell’amore non corrisposto‘. Promette bene, che dite?”

Sergio Marinelli

Nel 1976 riesce ad entrare in Italia nascondendosi nell'ovulo di una donna. Nasconde le sue origini africane grazie al suo albinismo. Onanista convinto, decide di fondare una banca del seme tutta sua. Ma nel 2003 arriva il crac per colpa del famoso blackout. Porta avanti altri progetti fallimentari, ma il suo sogno più grande resta sempre quello di spostare la Sardegna.

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