Gattuso: “Comunque pare che la Bosnia abbia un sacco di petrolio…”

Zenica (Bosnia) – Non si spengono le polemiche per l’esclusione della Nazionale Italiana di calcio ai prossimi mondiali di categoria. Polemiche che, a conti fatti, siamo certi ci faranno compagnia per i prossimi quattro anni, ma solo nelle pause forzate del campionato di Serie A, che già davano fastidio a tutti quando si vinceva il mondiale, figuriamoci ora.

L’attuale CT della Nazionale, Gennaro Gattuso, pur subodorando la fregatura immane che gli stavano proponendo a giugno scorso, aveva lo stesso deciso di accettare perché attirato dalla possibilità di poter partecipare ad uno psicodramma nazionale da vero protagonista.

E il vecchio “Ringhio” si è preso tutta la responsabilità per non aver saputo raggiungere l’obiettivo, anche se a un certo punto ha tenuto a ribadire che: “Fa male pensare che per altri quattro anni, come minimo, non parteciperemo al mondiale. Ma sono sempre convinto che c’è un piano divino per tutto, e questo dolore ci aiuterà a fare meglio. Sono anche convinto che se magicamente si dovessero aprire le porte per noi in America, ci saremo sicuramente. Puta caso ho sentito dire che la Bosnia c’ha un casino di petrolio. Mi sembra giacimenti di miliardi e miliardi di ettolitri. La benzina sta a così poco che è il benzinaio a pagare chi l’acquista!”.

Frasi sibilline, che con molta fantasia potrebbero essere interpretate come un velato suggerimento, verso un presidente americano qualsiasi, a intromettersi in questioni di geopolitica calcistica. Anche se su questo Gattuso nega categoricamente: “Lungi da me pensare che un Capo di Stato a caso con l’atomica posso esercitare ingerenze politiche, o addirittura ricorrere all’uso della forza militare contro stati terzi! Mai successo, neanche quest’anno, ma se accadesse, vorrei aggiungere che ho sentito con le mie orecchie un tifoso bosniaco urlare dagli spalti:‘USAMERDA’”.

L’ultimo pensiero va comunque ai bambini. Alla conferenza stampa post partita una comunità di piccoli calciatori italiani ha chiesto tra le lacrime se Gravina, qualora dovesse dimettersi, avrebbe la possibilità di arrivare lo stesso a fine mese. Gattuso ha risposto con un laconico: “Chi può dirlo”.

Davide Paolino

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