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Facebook, arrestato uomo che molestava il proprio falso profilo

CASALE PUSTERLENGO (LO) – Aveva creato un profilo in cui si fingeva femmina per diventare amico delle ragazze ma il gioco gli è sfuggito di mano. È quanto accaduto a Tino Bot, un cinquantenne di Casale Pusterlengo che per divertirsi alle spalle degli sprovveduti e intrecciare piccanti amicizie sotto mentite spoglie si era inventato l’identità della 18enne moldava Clista. Ma quando il sistema ha inserito la finta ragazza tra “Persone che potresti conoscere” non ci ha pensato due volte a chiedere l’amicizia a quella avvenente fanciulla che non lesinava nel postare proprie foto in abiti succinti e pose provocanti davanti allo specchio.

Clista ha esitato un po’ ad accettare ma quando l’ha fatto per lei è iniziato l’incubo. Se quel cinquantenne dall’aria così perbene nei primi tempi si limitava a commentare con entusiasmo le foto osé della ragazza, col passare delle settimane si è fatto sempre più insistente e pressante nella sua richiesta di nuove foto, anche private, e nei tentativi di convincerla a incontrarsi “anche solo per un aperitivo, cazzo!”. L’uomo, ritenendosi deriso dall’atteggiamento prima apparentemente disponibile e poi restio di Clista, è passato alle minacce esplicite e ha giurato alla ragazza che non si sarebbe mai liberata di lui, spingendola così a rivolgersi alle autorità.

A complicare la situazione dell’accusato ha contribuito anche la testimonianza del suo migliore amico, Lino Trol, cui Bot aveva rivelato la passione divorante che lo stava attanagliando. Ironia della sorte, Lino era il profilo falso che si era creata la moglie dello stesso Bot per controllare il poco affidabile marito.

Augusto Rasori

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