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“Diffonde il coronavirus!” Esasperata dai rintocchi sparge la voce che il campanile è un’antenna 5G

Foto Credits: piqsels

San Didimo Franto (PM) – Ancora sorprese per i cittadini di San Didimo Franto, che un paio di settimane fa erano stati risvegliati all’alba non dal familiare suono delle campane del Duomo, ma dalle urla del sacrestano: durante la notte, ignoti vandali avevano ridotto il campanile ad un cumulo di macerie.

Nessun testimone, nessuno pareva aver udito alcunché: abituati ad un gioioso scampanio che accompagna i momenti salienti delle loro giornate come la colazione, la doccia, la raccolta dei rifiuti, l’uscita da casa, l’apertura dei negozi, i notiziari, il carico e scarico merci, il mezzodì, l’uscita da scuola, la cottura della pasta, la pennichella, le bestemmie da pennichella interrotta, i compiti, il lavoro, l’altro lavoro, il lavoro arretrato a causa del rumore, il cachet per il mal di testa, l’aperitivo, la passeggiata serale, la cena, il carico della lavastoviglie, la favola della buonanotte, la caccia ai bambini svegliati dalle campane per rimetterli a letto, le pulizie serali, la TV, la lettura, il sonnifero, gli abitanti della zona non sembrano in grado di percepire suoni più blandi come quelli prodotti da un martello pneumatico o un po’ di plastico.
Per qualche giorno, le indagini sull’odioso atto vandalico si erano indirizzate verso gruppi di anarcoinsurrezionalisti, terroristi islamici, infedeli militanti, giovinastri drogati capelloni, ma senza successo, considerando che fra i sandidimesi non ci sono simili personaggi.

Successivamente, anche grazie ai vaghi sospetti destati da un volantino che rivendicava il proditorio gesto a nome di cittadini liberi e attivi contro i subdoli mezzi di controllo mentale dei Governi massoni, si è cominciato ad indagare in una direzione completamente diversa.
È così che gli investigatori sono risaliti al gruppo segreto “NO!”, contro i vaccini, HAARP, le scie chimiche, gli OGM, il 5G, il punto G e gli Ufo provenienti dalle costellazioni australi. Tuttavia, dato che nessuno degli attivisti, anche dal passato vivace, aveva mai compiuto gesti violenti contro la Chiesa cattolica o la religione, la distruzione del campanile restava inspiegabile. Ed è restata tale per quasi un pomeriggio, finché E.B., mamma di professione e informata per passione, non ha ceduto al timore di essere torturata dalle autorità criminali e fasciste in combutta con i rettiliani vaccinati e non ha confessato.
Dietro il gesto c’è infatti un insegnante del figlio maggiore di E.B., che ha convinto l’apprensiva mammina che il campanile fosse in realtà un’abile mimetizzazione di una gigantesca antenna 5G. Pare che il docente, residente a poche decine di metri dal Duomo e dotato di un udito particolarmente sensibile, non tollerasse il suono delle campane suonate a festa, a stormo, a martello e soprattutto a cazzo, e, dopo vani tentativi di attutire il rumore o contrastarlo con l’ascolto a tutto volume di Hells Bells, avesse escogitato un sistema per volgere a proprio vantaggio, per una volta, la dilagante stupidità altrui.
La posizione del professore è attualmente al vaglio della Procura, mentre la raccolta fondi organizzata dal parroco per ricostruire il campanile e allietare nuovamente San Didimo Franto con gli amati rintocchi ha al momento raggiunto l’impressionante cifra di 6,66 euro, un paio di bottoni e un numero imprecisato di vaffanculo.

Rosaria Greco

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