Manovra_Manina

Def, ‘manina’ aggiunge uno zero al documento: ora si andrà in pensione a quota 1000

3 dicembre 2018

Roma – La misteriosa manina che si aggira tra le ombre di Palazzo Chigi ha colpito ancora, l’ennesimo sabotaggio ai danni del Governo del Cambiamento ha visto come obbiettivo uno dei capitoli fondamentali del Documento di Economia e Finanza, quello sulle pensioni. Qualcuno ha aggiunto uno zero in alcune pagine portando a 1000 la quota, data dalla somma tra gli anni lavorati e l’età anagrafica, richiesta per andare in pensione.

A scoprire la – è il caso di dirlo – manomissione è stato il senatore 5Stelle Giovanni Mainardo, tra i massimi esperti di economia nella compagine parlamentare del MoVimento, con alle spalle un master sulla tabellina del tre: “Avevamo individuato lo zero in più già qualche giorno fa, così ci siamo messi al lavoro 24 ore su 24 e oggi, dopo minuziose analisi, possiamo affermare quasi con certezza che 1000 è diverso da 100, ma la cosa più sconvolgente è che potrebbe anche essere superiore“.

Unanime il coro di indignazione e rabbia da parte dei principali esponenti di maggioranza: “C’è qualcuno che vuole impedirci di fare gli interessi degli italiani, qualcuno che odia tutto e tutti perché è fatto così, probabilmente un immigrato“, afferma il vice premier Matteo Salvini, tra i maggiori sostenitori del provvedimento sulle pensioni.
Il vice vice premier Luigi Di Maio esprime solidarietà al leader leghista: “Dopo la sconfitta della povertà e della corruzione pensavamo che il Paese non avesse più problemi, invece c’è sempre qualcuno che rema contro, probabilmente uno del PD“.

Il Governo ha comunque sorprendentemente deciso di mantenere la fatidica “quota 1000”: “È stato il ministro dell’Ecomonia Tria a suggerirmelo, – afferma il vice vice vice premier Giuseppe Contemi ha detto di lasciare la ‘scena del crimine’ così com’è senza modificarla, perché i colpevoli tornano sempre sul luogo del delitto. Il fatto che milioni di italiani vedranno spostarsi la soglia pensionistica da quella promessa in campagna elettorale a mai è un piccolo prezzo da pagare per scoprire di chi è la manina che vuole impedire a tutti i nostri connazionali di essere felici, probabilmente quella di un immigrato del PD“.

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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