Terra dei fuochi

Terra dei Fuochi, la Campania celebra le sue eccellenze e inaugura la ‘Sagra della diossina’

1 dicembre 2018

CASERTA (CE) – I rappresentanti delle Confederazioni Agricole e dell’Associazione Allevatori si riuniranno il prossimo 15 dicembre in Campania, nel Teatro di Corte della Reggia di Caserta, per l’attesissimo convegno “DIOSSINA DOC– Eccellenze nostrane”, che si svolge in seno alla prestigiosa “Sagra della Diossina della Terra dei Fuochi: Sapori & Tumori“.

Tra i maggiori promotori dell’iniziativa: le associazioni di sommelier del Sud Italia, Agricoltori e Allevatori di Casal di Principe, l’Ente del Turismo, le Pro Loco del basso casertano, col patrocinio di Provincia e Regione. Francesco Schiavone, in arte “Sandokan”, sarà il grande assente della serata, costretto a declinare il ruolo di testimonial a causa dell’inaspettato prolungarsi degli impegni nel Carcere di Parma. Gli obblighi contrattuali col Ministero di Grazia e Giustizia non gli consentiranno elasticità partecipativa.

Il responsabile dell’ufficio stampa dell’organizzazione, Gianluca Fratafess (noto: ‘O fetill‘, NdR) ha affermato: «La diossina a chilometro zero è ormai una realtà consolidata del nostro territorio. Diossine e metalli pesanti puoi usarli in qualunque prodotto alimentare e negli ultimi anni sono diventati indispensabili. Ad esempio, le sezioni scientifiche dell’Istituto Agrario hanno dimostrato la stretta relazione tra il sapore della mozzarella di bufala e la diossina prodotta dai nostri inceneritori. Per questo primato sono stati spesi milioni di euro in pochissimi anni. Ma finalmente ci siamo“.

Al tentativo di concorrenza dei rifiuti tossici delle Pro Loco bresciane, ottenuti grazie a una importante collaborazione internazionale, per rilanciare il turismo enogastronomico, il Presidente della F.C.V. – “Un Fusto Chimico per la Vita”, associazione co-promotrice della sagra campana, ha annunciato: “È in programma per la prossima edizione, la “Sagra della diossina 2019”, un piano triennale per garantire almeno altri 30 roghi significativi entro il 2022. Un progetto ambizioso e inattuabile senza la collaborazione dell’hinterland napoletano“.

Antonio Dentice d’Accadia

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