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Coronavirus. De Luca riduce la capienza dei mezzi pubblici campani al 140%

CAMPANIA (SA) – Svolta interventista di Vincenzo De Luca dopo il due di picche da parte di Conte incassato nel recente incontro col Governo. Qualche giorno fa, infatti, le richieste di De Luca – chiudere la Campania, chiudere tutte le altre Regioni, permettere spostamenti d’urgenza solo ai privati che possedessero il requisito di essere morti, mobilità tra province consentita solo tra le province campane che confinano con l’Australia – erano state inaspettatamente respinte, ma oggi il Governatorissimo torna a far sentire la sua potente voce.

In una nuova ordinanza, il più popolare politico della storia della Campania dopo Totò, ha disposto la prossima riduzione della capienza massima dei mezzi pubblici della Regione, che passerà dal 180% al 140%. Un’azione significativa, questa, in cui l’uomo forte di Ruvo del Monte decide finalmente di affrontare il nodo del trasporto pubblico, da tutti ritenuto il principale veicolo di contagio del coronavirus, oltre che dei borseggi. “Basta con le tante scene di passeggeri che viaggiano sovrapposti strati su strati, come in una dantesca millefoglie – è sbottato in una diretta Facebook il Governatore con il suo solito linguaggio colorito – da oggi pugno duro: i campani potranno disporsi al massimo su tre strati”.

De Luca ha poi mostrato anche una TAC in cui si vede chiaramente il danno polmonare che ha provocato a una passeggera viaggiare nella Circumvesuviana, tratta Napoli-Pompei-Poggiomarino, oltre a un’ecografia delle sue chiappe, devastate dalle manomorte che ha dovuto subire. Per attuare l’ordinanza, le varie aziende del trasporto pubblico prevedono di eliminare alcune tipologie di posti a sedere come quelli sul tetto della vettura (e le relative maniglie a cui reggersi), i posti in braccio al manovratore e quelli ricavati all’interno dei water delle toilette.

Ovviamente, per sopperire alla diminuzione delle entrate che, inevitabilmente, porterà la riduzione della capienza massima, De Luca ha annunciato anche un ritocco del prezzo del biglietto, che dovrebbe aumentare di circa 50 centesimi. “Confido nel senso di responsabilità dei campani, non credo ci saranno proteste per questo piccolo rincaro – ha concluso De Luca – anche perché, francamente, lo sappiamo tutti che il biglietto non lo fa nessuno”.

Stefano Pisani

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