locandina - Verona

Congresso delle famiglie, tra i relatori anche un embrione

27 marzo 2019

Verona – È tutto pronto per il 13° World Congress of Families che quest’anno si terrà a Verona, dopo il successo della scorsa edizione che si è tenuta a Salem. Attesi da tutto il mondo migliaia di omofobi, antiabortisti, leader religiosi e semplici bigotti sostenitori della famiglia naturale, tutti già in viaggio da mesi per raggiungere Verona con dei carretti trainati da somari.

Il programma è ricco di interventi. Si parte subito alla grande il primo giorno con il Ministro della Famiglia Fontana che illustrerà il suo progetto di sostenere economicamente le donne che fanno le casalinghe, con un intervento intitolato “Pagare le donne che stanno a casa a lavorare”. Successivamente, lo stesso ministro illustrerà il progetto di legge della Lega per la riapertura delle case chiuse, con un intervento intitolato “Pagare le donne che stanno a casa a lavorare”.

Dopo la pausa pranzo – in cui verrà sacrificato un montone per chiedere la benedizione di Dio sul congresso – si continuerà in plenaria con il seminario “Come saldare una piccola placca di metallo sull’orifizio anale dei gay”, con la partecipazione di due fabbri suprematisti della Louisiana.

Sabato 30 marzo si riparte con il panel “Perché a noi maschi omofobi piacciono tanto le lesbiche che si leccano la fica a vicenda? Perché ci viene il cazzo duro anche solo leggendo il titolo di questo panel? Eh?”. Partecipanti: Mario Adinolfi. Modera: Mario Adinolfi. Pubblico: Mario Adinolfi.

Dopo un veloce controllo per allontanare dalla sala eventuali donne con le mestruazioni – in accordo con quanto prescrive la Bibbia in Levitico 15:19 – sarà la volta di Dick Justine Hole, psicoterapeuta inglese omofobo, che presenterà il suo ultimo libro “Prostata: la prima casa dei nostri figli”, in cui spiega come il sesso anale gay provochi nei piccoli ospiti della prostata un profondo trauma (simile a quello dei terremotati) quando la stessa viene scossa da violenti colpi di cazzo da dietro.

Pausa: gli uomini guarderanno la partita di calcio Chievo-Cagliari mentre le donne ne approfitteranno per lavare i panni nell’Adige.

In serata uno degli interventi più attesi: Pietro Pacciani racconterà la sua esperienza come padre di famiglia modello. Secondo indiscrezioni il discorso del Vampa, intitolato “Gesù è mio fratello”, sarà incentrato sulla gestione della vita familiare, con consigli su come crescere delle figlie grulle ma rispettose dell’autorità paterna, come ritagliarsi del tempo per sé da trascorrere facendo delle merende con gli amici o ballando il salto del capretto o svolgendo altre attività ludiche in campagna, il tutto allo scopo di rinsaldare il rapporto coniugale e vivere sereno come un agnelluccio.

Darth Vader, invece, prenderà la parola in tarda serata. Il suo discorso sarà tutto incentrato sulla comunicazione padre-figlio.

Ma il momento più atteso arriverà solo l’ultimo giorno. Gli organizzatori, infatti, sono riusciti ad assicurarsi la partecipazione di un embrione abortito al primo mese di gravidanza. “È il più giovane partecipante alla kermesse – gongola il sindaco di Verona Sboarinal’abbiamo avvicinato nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Civile Maggiore di Verona, subito dopo essere stato espulso da quell’assassina della madre”. Il piccolo dovrebbe testimoniare la sua condizione di embrione del tutto indipendente da quell’inutile involucro che è la madre, raccontare la sua drammatica espulsione, insultare sua madre e tutte le altre donne che hanno abortito, elogiare il senatore Pillon e soprattutto dimostrare a tutti che lui è già in grado di provare dolore. Per questa dimostrazione gli verrà letto un testo di Young Signorino. Il suo discorso sarà tradotto simultaneamente dall’embrionese da Lorella Cuccarini. Il piccolo ha promesso che al termine si tratterrà in sala per ascoltare gli altri interventi: un grande sforzo per lui, dal momento che non ha ancora le orecchie.

Quindi grande chiusura con messa al rogo di tutte le donne ancora presenti in sala.

P.S. Il congresso delle famiglie si potrà seguire anche su Radio Torquemada Stereo, con la radiocronaca di Sergio Vessicchio.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

Commenta