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Chiede a Chat GPT qual è la linea politica del Pd e il computer esplode

Foto Credits: AlexAntropov86

ISERNIA – Tragedia sfiorata a Pecoracruda, piccolo comune del molisano in provincia di Isernia. Isaia Aiasi, 37enne del luogo, ha rischiato di perdere la vita a causa della violenta esplosione del suo computer. A provocare la detonazione del pc sarebbe stata una domanda posta all’ormai celebre Chat GPT, un software di intelligenza artificiale in grado di simulare la conversazione umana. Al quesito “Qual è la linea politica del Pd?” il software avrebbe provato a formulare una risposta sensata, surriscaldando l’hardware fino all’esplosione.

A salvare Isaia, che era uscito dalla stanza un attimo prima dello scoppio, è stata una fortunata coincidenza: subito dopo aver digitato la domanda su Chat GPT, mentre consultava una rassegna stampa online è incappato nel titolo di Libero “No vino, sì vermi Buon appetito”. Gli inevitabili conati di vomito hanno indotto l’uomo a dirigersi di corsa verso il water del bagno, rinviando così l’inevitabile l’appuntamento con la morte che attende ogni essere umano che si interessa del Partito Democratico. “Sembra impossibile, ma per una volta nella sua vita Sallusti ha fatto una cosa buona”, ha dichiarato l’Aiasi.

Intanto la magistratura ha aperto un fascicolo contro ignoti e sul Web esperti informatici, tecnici e astronomi che scrutano gli abissi dello spazio-tempo per tentare di misurare la distanza tra il Pd e il Paese reale, si interrogano sulle dinamiche e sulle cause dell’incidente. In un lungo articolo pubblicato sul noto blog ‘Nerditudine‘ l’informatico Luigino Bagnamutanda afferma che il range delle temperature di lavoro del microprocessore NtGTK 34567 X#mobileHTWR montato sulla motherboard SSSTWRDFL6arcade6zn3456GHJ del computer dell’Aiasi è incompatibile con il bus CTY&%/5678 responsabile del processing di calcolo del motore software LMN K56: “In buona sostanza – conclude Bagnamutanda – il Pd fa schifo al cazzo”.

Più cauto l’astrofisico Tommaso Maggiore, che in un video del suo canale YouTube ‘Uomo delle stelle‘ indica i limiti dell’attuale ricerca scientifica: “Studiare oggetti distanti anche 12-13 miliardi di anni luce dalla Terra, come il Partito Democratico, è molto difficile. Insomma siamo ben lontani dal capire perché un normale cittadino progressista dovrebbe affidarsi a una entità così incomprensibile, sfuggente, per alcuni addirittura astratta. Le domande fondamentali sono le stesse che l’uomo di pone da millenni: come è nato il PD? Di cosa è fatto realmente? Qual è il suo scopo, ammesso e non concesso che ne abbia uno? Non siamo ancora in grado di rispondere a questi dilemmi, dobbiamo affidarci alle poche ma preziose e inconfutabili certezze scientifiche attuali, come per esempio il fatto che il Pd fa schifo al cazzo“.

Gianni Zoccheddu

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