Caso Minetti, Nordio si smarca: “Ministro della Giustizia non ha competenza sulla Giustizia”

ROMA – “Non vedo per quale astrusa ragione il ministro della Giustizia dovrebbe avere qualsivoglia competenza su temi e situazioni che riguardano la Giustizia”. Con queste parole il ministro della Giustizia Carlo Nordio declina ogni responsabilità verso il caso giudiziario che vede coinvolta Nicole Minetti, ex igienista dentale, planner di cene eleganti e androloga personale del mai troppo presto defunto Silvio Berlusconi.

Il Guardasigilli era rimasto invischiato nelle procedure, poi risultate quanto meno opache, che hanno portato alla concezione della grazia verso la Minetti, ma le sue ultime dichiarazioni sembrano sgombrare il campo da qualsiasi dubbio: “L’articolo 89 della Costituzione parla chiaro, nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dal ministro proponente, che ne assume la responsabilità. Nel caso specifico il proponente è il ministro della Giustizia, quindi non vedo quale possa essere la mia responsabilità, visto che sono semplicemente il ministro della Giustizia”.

Nel 2019 Nicole Minetti è stata condannata in via definitiva a 2 anni e 10 mesi per favoreggiamento della prostituzione minorile nel processo Ruby bis sul giro di escort che ruotava attorno a Berlusconi. L’igienista dentale ha sempre rivendicato legami esclusivamente professionali con l’ex premier. Per una incredibile serie di coincidenze però, aveva partecipato a programmi televisivi su Italia 1, di proprietà di Silvio Berlusconi, era stata eletta come consigliere regionale della Lombardia in una lista legata a Forza Italia, partito di proprietà di Silvio Berlusconi e svolgeva un ruolo di punta nell’organizzazione delle cosiddette ‘cene eleganti’ che si svolgevano nelle ville di proprietà di Silvio Berlusconi.

All’inizio del 2025 i legali della Minetti avevano avviato una richiesta di grazia alla Presidenza della Repubblica per ‘motivi umanitari’ legati all’adozione nel 2024 di un bambino uruguaiano affetto da una grave malattia e ancora più sfortunato di lei: la legale della madre naturale è morta in un rogo nel 2024, dopo che era stata esonerata dal ruolo per gestione irregolare di diverse adozioni, mentre la stessa madre naturale risulta scomparsa dal febbraio 2026, lo stesso mese della concessione della grazia.

L’Interpol sta attualmente svolgendo una indagine (cui partecipano i due Paesi coinvolti, Italia e Uruguay) che, oltre a questi sventurati eventi, ha puntato il faro su presunti rapporti tra Nicole, suo marito Giuseppe Cipriani Jr e Jeffrey Epstein in un caso di tratta di minori. Anche alla luce di questa inchiesta dunque, sembra del tutto estranea la responsabilità politica sulla grazia alla Minetti di Giancarlo Nordio, attuale Ministro del Vino.

Gianni Zoccheddu

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