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Calciatore shock dopo gol: “L’importante è che ho segnato io, della squadra me ne sbatto il cazzo”

9 dicembre 2019

Frasifat (TE) – Un’intervista post-partita sta provocando un vero e proprio terremoto nel mondo del calcio. Per la prima volta nel dopoguerra infatti un calciatore non ha rispettato il codice RAI (Risposte Autorizzate per le Interviste), una serie di norme che regolamentano i luoghi comuni ammessi quando si risponde ai giornalisti sportivi.

Il protagonista di questa clamorosa vicenda è Diego Armando Margheritoni, attaccante del Lecco e figlio d’arte (il padre Andrea ha militato a lungo in serie A, chiudendo la carriera nella Marchigiana, e ha scelto il nome del figlio come omaggio al suo idolo Van Basten, NdR). La famigerata intervista si è tenuta dopo il cosiddetto derby del peccato di gola, Lecco-Crema, big match di Coppa Italia. Margheritoni ha segnato un rocambolesco gol vittoria in zona Cesarini: è stato infatti colpito al viso da un rinvio maldestro del portiere avversario, che poi non ha potuto impedire che il pallone carambolasse in rete.

Al termine dell’incontro il bomber, forse perché ancora rintronato dalla pallonata, ha fornito una risposta shock agli attoniti giornalisti: “Margheritoni, è felice per il gol?”. L’ultimo aggiornamento del codice RAI prescrive di ribattere con frasi come “Sono felice soprattutto per la squadra”, “L’importante è aver ottenuto i tre punti”, senza scordare “Ringrazio il mister per la fiducia” ma la sua risposta invece è stata: “Sto godendo come un riccio! L’importante è che ho segnato io, della squadra me ne sbatto il cazzo!”

E queste non è stata certo l’unica replica shock fornita dall’attaccante. Quando gli è stato chiesto che effetto gli facesse segnare alla sua ex squadra (Margheritoni ha militato nel Crema la scorsa stagione, NdR), il giocatore ha risposto perentorio: “Segnare alla mia ex squadra mi fa godere ancora di piùnon mi è passato manco per l’anticamera del cervello di non esultare! E ora lustratemi le scarpe, cremaschi dei miei coglioni!”.

E parlando della sua nuova piazza non è mancata un’altra risposta sconvolgente: “Lecco è una città di merda e i tifosi sono degli imbecilli, sono venuto qui solo per i soldi”. E sulle insistenti voci di mercato: “Beh, se trovo qualcuno che mi paga di più me ne vado anche domani da questa posto del cazzo.”

E persino quando si è attenuto al codice RAI, Margheritoni non ha mancato di destare scalpore. Quando gli è stato chiesto “La partita si è decisa su un episodio, nella stessa azione il Crema aveva avuto l’occasione di segnare: gol sbagliato gol subito, d’altronde la palla è rotonda, cosa ne pensa?”. L’attaccante ha risposto chiudendo la sua intervista col botto: “La palla è rotonda? Certamente, rotonda come le bocce di Diletta Leotta.”

Andrea Michielotto

Andrea Michielotto nasce per partenogenesi da un altro organismo pluricellulare chiamato Andrea Michielsette. È considerato uno dei maggiori narratori viventi in uzbeko, anche se crede di scrivere in italiano. Attualmente lavora come ghost writer di Domenico Scilipoti.

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