Protezione Civile: “Entro il 13 Aprile l’Italia potrebbe esaurire tutte le battute sulla quarantena”

Foto Credits: Casey Muir-Taylor

L’allarme è stato lanciato direttamente dal capo della Protezione Civile Borrelli dopo l’annuncio del ministro Speranza del prolungamento delle misure di contenimento: “L’Italia potrebbe esaurire le battute sulla quarantena prima del 13 Aprile. Generatori di Meme, pagine satiriche sui social network e comici costretti a fare delle dirette da casa hanno la fantasia ormai agli sgoccioli. Di questo passo potrebbe esaurirsi l’ironia nazionale prima della fine del lockdown, gettando nella più profonda depressione milioni di italiani accasati forzatamente. A nulla varrebbero le conferenze fiume di Conte, le centinaia di versioni nuove dei moduli d’autocertificazione e Salvini che si copre di ridicolo: rischiamo di piombare nell’oscurità”.
Parole tremende che gettano un’ombra lunghissima su una situazione già grave. Alcuni comici russi e cubani si sono offerti di aiutare quelli italiani a trovare nuove idee, ma gli umoristi nostrani hanno gentilmente declinato.

Per capire se la quarantena ha realmente fiaccato la nostra fantasia abbiamo contattato via Skype il più celebre battutista italiano, Giorgio Panariello.

Giorgio, la comicità italiana rischia davvero di collassare sotto le continue restrizioni a cui siamo sottoposti?
Non credo, anzi. Proprio nell’ora più buia la comicità deve aiutarci a vedere la luce. Fare il comico in un posto di mare quando tutti sono felici è molto semplice, ma contemporaneamente inutile: il compito del comico è far ridere chi non vede speranze, nei posti più lugubri e sporchi. Tutti sono in grado di far divertire qualcuno in vacanza alle Hawaii, ma provate a far ridere qualcuno costretto a stare in quarantena a Capannori: è così brutta che la gente non esce neppure a portare fuori il cane per non passeggiarci sopra.

Abbiamo abbastanza comici per far fronte a questa emergenza?
Noi comici professionisti purtroppo operiamo dal vivo e non potremo farlo per chi sa quanto. Dobbiamo sperare nelle nuove leve sui social, che si stanno spremendo le meningi e ogni giorno si offrono di far ridere gratis gli utenti. Credo che siano molti più di quelli che pensiamo e che le previsioni di Borrelli siano eccessivamente pessimistiche. Vedrete che questi giovincelli troveranno sempre qualcosa per cui valga la pena ridere.

Come vivrebbero i personaggi che porta usualmente sul palco questa permanenza forzata a casa?
Merigo probabilmente vagherebbe ogni giorno per i supermercati facendo scorta di vino. Pensandoci bene, la sua situazione è così compromessa che probabilmente a quest’ora sarebbe già intubato (ridacchia). Mario il bagnino è così forte che sicuramente soffierebbe via il Coronavirus oltre le coste della Versilia. Il PR del Chiticaca di Orbetello sarebbe disoccupato come Lello Splendor, mentre Simone, ormai a casa da settimane a causa della chiusura delle scuole, si sarà fatto infettare volontariamente per andare a spargere il virus nelle case di riposo vestito da Power Ranger (ride sguaiatamente).

La salutiamo con un’ultima domanda: può lanciare un messaggio di speranza ai nostri lettori?
Certo: ragazzi state a casa! Non abbiate timore. Se seguirete le regole potrete tornare presto a pagare per vedermi a teatro mentre prendo per il culo Carlo Conti e Pieraccioni!

Andrea Bonechi