Washington DC – La situazione internazionale, sempre più ingarbugliata, vede ogni giorno dialogare tra di loro i più illustri rappresentanti dell’élite mondiale e le diverse personalità di Donald Trump, una più pazza dell’altra.
Il conflitto con l’Iran, da lui scatenato, ha causato una serie di aumenti per i combustibili a livello mondiale che il Presidente della migliore democrazia del mondo (ah ah ah) ha subito “controllato” avvertendo i suoi amici speculatori su quando effettuare investimenti che li avrebbero resi ancora più fottutamente ricchi a discapito della povera gente che non sa come pagare la benzina per andare a lavoro.
Comunque, dopo un mese di ultimatum, il Presidente Trump ha annunciato una tregua calando le braghe alle richieste dell’Iran. Un cessate il fuoco che non è stato perfettamente compreso dal suo maggior alleato internazionale, Benjamin Netanyahu, il Presidente della migliore democrazia del Medio Oriente (ah ah ah ah ah ah ah ah), che non ha perso occasione per lanciare missili sul Libano solo perché “mi ero stufato di mandarli solo su Gaza”, avrebbe detto.
La comunità internazionale ha subito bacchettato Satan… Netanyahu, persino il premier Giorgiə Meloni ha avuto da ridire sulle sue azioni (“C’aveva almeno da avvisà prima de sgancià”), ma la condanna più forte è arrivata proprio dal suo principale alleato, Donald Trump.
Il Presidente ha tuonato: “Bibi ha fatto delle cose molto molto brutte: ha mancato almeno un palazzo, forse due, e persino una moschea. Non sono cose che fanno bene alla situazione mondiale. Per fortuna comunque non ha colpito l’asilo nido, sapete… ci tengo ai bambini! Particolarmente…”.
Davide Paolino
