AstraZeneca si rompe il cazzo e inizia a produrre gelati

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a[N]d[At]e[V]e[Ne]tut[Ti]af[F]an[Cu] (LO) – Conferenza stampa del tutto strana e inaspettata quella convocata ieri mattina all’alba dall’amministratore delegato di AstraZeneca Pascal Soriot. Una delle più importanti case farmaceutiche mondiali pare stia per trasformarsi in una enorme gelateria con punti vendita sparsi su tutto il pianeta. Collegato da Londra via webinar, il CEO del colosso anglo-olandese ha messo in scena una specie di brevissimo monologo della durata di cinquanta secondi parlando in un inglese pressoché incomprensibile; tranne nei cinque secondi finali, in cui si è colta una non meglio precisata imprecazione contro l’Olanda.
Si è capito solamente “canali di Amsterdam” e “branchi di piranha giganti velenosi creati in laboratorio”. Un Seriot dal look insolito, sfinito e malandato è giunto nella sede londinese di AstraZeneca a bordo di una Alfasud rossa gesticolando animatamente. Pantaloni scozzesi, maglietta a maniche corte bianca tirata sopra l’ombelico, mocassini bianchi e la solita tinta nera dei capelli, ma questa volta con la permanente. Visibilmente contrariato davanti alla webcam, Pascal Seriot ha poi lasciato la parola – si fa per dire – alla nuova portavoce ufficiale e gelataia di AstraZeneca Christina Venoms, che ha subito attaccato: “Anche se non si è capito un cazzo, confermo tutto quanto detto da Pascal. Qualcuno è arrivato addirittura ad accusarci di mettere, non i metalli pesanti nei nostri farmaci, ma le biciclette arrugginite abbandonate per strada. Stiamo già procedendo alla trasformazione – con opportuni adattamenti – dei nostri macchinari e laboratori: se fino a ieri producevamo noiosissimi strumenti del diavolo per sterminare la razza umana congelando feti abortiti, tra non molto confezioneremo gustosissimi gelati con latte, panna, uova e zucchero”.
La Venoms ha poi presentato i due prodotti di lancio ispirati ai più celebri casi controversi di AstraZeneca. Il Sorbetto Nexium, un dolce freddo servito al cucchiaio in provette da 80 ml contenente un ingrediente segreto che agisce sulle papille gustative e ne prolunga artificialmente il gusto, uccidendo così il mercato mondiale dei sorbetti. Il Serequel artigianale AZ, una pralina al cioccolato con al suo interno un ripieno alla crema Serequel. Servito in recipienti di coltura (senza batteri dentro), il gelato verrà preparato con ingredienti non approvati dalla Food and Drug Administration. Pronto anche il nuovo slogan della AstraZeneca Ice Cream, il vecchio «What science can do» è già stato sostituito da «Sapete che ve dico? Lo sapete che ve dico? Andatevela a pija tutti quanti in der culo. Va bene? Arrivederci»

Andrea Canavesi