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Anarchico insurrezionalista inizia a fare il pane in casa durante la fase tre

pane lievito anarchico
Foto Credits: Foundry - Pixabay

Rivoluzio (NE) – Ieri, in una tranquilla giornata di luglio, un giovane anarchico ha colto di sorpresa i cittadini del suo paese con un atto irriverente che ha destato indignazione e croccantezza.

Nel paese di Rivoluzio vigeva la calma della quotidianità: i vecchi collassavano come foglie d’autunno in fila alla posta, i bambini scorrazzavano felici raccogliendo i portafogli caduti dalle tasche dei pensionati e lanciandosi addosso pillole per la pressione. Le madri cercavano rifugio nelle braccia dei panettieri, oggetto erotico inespresso dalla notte dei tempi o, più precisamente, da quando un siciliano dalla folta capigliatura infilava uno sfilatino dentro il sacchetto. Ma altrove qualcosa aveva deciso di rovinare la quiete.

Nel centro storico, infatti, un anarchico di nome Gennaro Togliatti, parente alla lontana del famoso tennista, ha dato vita a un insolito show alla finestra, conscio di aver colto il momento in cui la gente si raduna in piazza durante l’evento più importante della giornata: il suono della campana della chiesa di “San Giuseppe Conte da San Giovanni Rotondo”.

Concittadini, è giunta l’ora di combattere questo sistema con azioni di protesta distruttive – ha urlato dalla sua finestra Togliatti, richiamando l’attenzione su di sé con l’aiuto di una parrucca di Mirko dei Bee Hive, nota band che ha fatto la storia della musica mondiale – e io oggi vi annuncio che no, non metterò una bomba davanti alla chiesa. Non organizzerò un raid di protesta contro la sede della polizia locale. No. Io farò il pane in casa. In fase tre!

Di fronte a tale annuncio si sono verificati graduali svenimenti in piazza, complice il calore. Non hanno placato gli animi neppure le successive dichiarazioni di Togliatti: “Sì, ho iniziato a procurarmi gli ingredienti all’inizio della terza fase. Ora ho finalmente il mio lievito madre e non ho paura di usarlo!”.

Pianti isterici, urla disperate e segnalazioni di Povia si sono verificate nella piazza, ma tutto è peggiorato quando Togliatti è rientrato in casa ed è uscito lanciando panini sulla folla, qualità rosetta, appena sfornati, con un’ottima doratura e decisamente molto fragranti. A questo punto alcuni hanno preferito tornare nelle loro case e dimenticare ciò che avevano visto, altri invece sono rimasti immobili, decisi a vedere fino a che punto potesse spingersi l’anarchico Togliatti.

Attenzione: questi sono quelli di Cecco il fornaio, Togliatti mente!”, ha ammonito una delle amanti del panettiere. “Ha usato il lievito di birra, guardate la mollica!”, rincarava la dose la vicina di casa- “Torna a mettere le bombe, non sei degno di postare focacce su Instagram”, gli faceva eco un’altra giovane del posto.

Togliatti, smascherato, si è poi rifugiato in casa spaventato e inviperito per il debole risultato della sua azione dimostrativa. Ha chiuso così la finestra di casa, rientrando con la coda tra le gambe ma convinto che la rivoluzione sia stata soltanto rimandata a data da destinarsi.

Davide Paolino e Mattia F. Pappalardo

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