Fine estate, è un pensionato di Milano il primo a lamentarsi del freddo

Photo Credits: Pixabay

La bella stagione non è ancora terminata ma c’è già un vincitore nella gara a lamentarsi per il calo delle temperature dopo l’estate più rovente degli ultimi 3 miliardi di anni.
È Abdullah Brambilla, baby pensionato di 75 anni che invece di pagare le pensioni agli italiani se la fa pagare da loro.

Proprio ieri mattina, mentre si recava verso CityLife per osservare e dirigere i cantieri del CityWave (l’edificio a forma di onda in corso di costruzione), Abdullah ha avvertito un improvviso brivido di freddo percorrergli l’epidermide sino a scatenare l’inevitabile sensazione di pelle d’oca.
In quell’esatto momento l’autobus su cui viaggiava stava passando davanti a una farmacia sulla cui insegna campeggiava con chiari caratteri rossi un display che riportava la temperatura esterna e che confermava quanto il clima si stesse facendo rapidamente rigido: “Appena ho guardato verso il termometro della farmacia ho compreso che i miei brividi erano più che giustificati – racconta Abdullah e vorrei vedere, la temperatura era di appena 26 gradi!“.

Sceso immediatamente dal mezzo, Brambilla ha inveito furiosamente verso il cielo lamentandosi per le condizioni climatiche avverse e ha atteso il bus che doveva condurlo verso casa. Giunto alla proprio abitazione si è immediatamente infilato a letto senza nemmeno togliersi i calzini e ha pregato sua moglie di preparargli il prima possibile un piatto di brodo di pollo. “Domani metterò guanti e sciarpa – ha aggiunto il pensionato – nel caso la temperatura scenda addirittura a 25 gradi. Però non voglio assolutamente mancare dal cantiere, quegli incapaci di operai, senza le mie indicazioni da dietro la recinzione, mica la sanno tirare su un’onda. Quanto mi mancano i 45 gradi di luglio!”.

Augusto Rasori




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