Luogo ignoto (probabilmente in Molise) – A due giorni di distanza dai risultati del referendum costituzionale gli umori nella maggioranza di governo non sembrano essere dei migliori. Molti dei personaggi che hanno scombussolato le nostre giornate sembrano ora quasi scomparsi sia dai radar istituzionali che dai social. Si narra che il Ministro Tajani abbia avviato una seduta spiritica col capo del suo partito ma ha ricevuto solo insulti e numeri di telefono di vecchie dive del cinema ormai decedute da tempo, che La Russa si sia chiuso nel proprio studio con un busto a portata di mano ed una scorta di fazzoletti e che Salvini era così sconvolto che ha persino pensato di iniziare a lavorare come ministro dei trasporti a soli tre anni dall’insediamento.
Il silenzio più grande, se non contiamo il messaggio bucolico simil Ferragni a risultato ormai acquisito, è quello del Premier Giorgiə Meloni che è entrata in una sorta di ritiro zen dopo aver passato le ultime settimane a presenziare in ogni programma tv o podcast rigorosamente senza contraddittorio.
Ma una fonte all’interno del governo che vuole rimanere anonima e che ha l’abitudine di aprire società con esponenti malavitosi, ci ha recapitato un messaggio audio del Premier Meloni che è circolato nella chat interna del partito e che vi trascriviamo fedelmente:
“Aò, lo potemo di’: che figura de merda. Potete di’ a Bocchino de non fasse vede’ almeno pe’ cinque giorni? Non lo vojo nemmeno vede’ in tv, mandate n’altro pupazzo, ma non me lo fate vede’, ve prego. Comunque vojo fa’ i complimenti a Antonio. Bella foto ar seggio, eh. Sembravi Nonno Simpson quanno je cadono le braghe. Ah… Matteo… la voi fini’ de fa previsioni? Sennò na previsione ‘a faccio io: che t’arriva ‘na pizza ‘n faccia prima de fine settimana. E che cazzo!”
E prosegue: “Comunque ‘sta roba de fa’ er referendum co’ du caselle è ‘na cosa che LUI non avrebbe mai fatto. Ne mettevamo una sola, facevamo ‘a scheda più piccola e se c’avevano da di’ qualcosa potevamo risponne che è pe’ risparmia’ carta e sordi degli italiani, quelli se bevono tutto, normalmente…”.
“Grave errore, grave grave”, conclude Giorgiə Meloni, “mo’ però a ‘sti stronzi jaa faccio vedè io: accise triplicate per un anno e damo ‘a colpa ai magistrati. Così s’emparano!”.
Davide Paolino
