Roma – Sono le ultime ore della campagna elettorale prima del silenzio che Salvini, secondo i bookmaker, violerà alle 00:00 e 11 secondi con un post su un argomento a piacere tra bimbi nel bosco, i suoi figli, i figli di Bossi e che culminerà nell’invito più o meno velato di andare a votare domenica e lunedì per risolvere tutti i problemi del mondo scegliendo di approvare la riforma costituzionale firmata dal Ministro Nordio, il quale da lunedì pomeriggio entrerà di fatto a far parte dei padri fondatori di questo Paese.
Il Premier Giorgiə Meloni, pur constatando che ci sono almeno sette o otto problematiche gravi nel globo terracqueo che richiedono la sua presenza, ha deciso comunque di regalare un’ultima delusione ai sostenitori del NO e dopo aver presenziato nel podcast di Fedez è passata anche per Quarta Repubblica, il Tg1, da Elisa True Crime (ricordando che la violenza della sinistra ha attentato alla libertà di noi tutti) e durante il ritorno di Roma-Bologna di Europa League.
È proprio nel corso di questa ultima apparizione, immediatamente prima che iniziassero i supplementari, che il Premier Giorgiə Meloni ha dichiarato: “Nun ce potete da credere! Mentre stavo da venì qua so’ stata assalita da un branco de magistrati mannari! Secondo la leggenda diventano mannari non quanno guardano la luna piena ma quanno trovano Gratteri o Carofiglio alla tv, e disciamo che è così facile che ormai so’ sempre mannari!”.
Ma il Premier non si è lasciato intimidire: “Gl’ho detto cinque volte ‘sì’ e so’ scappati via c’a toga tra le gambe, ‘sti poracci. Ma l’unico metodo per salvarsi da quest’orda di magistrantropi è votà ‘sì’ al referendum così scompariranno per sempre dalla faccia della terra. So’ sicura de questo come so’ sicura che stasera a maggica vincerà”.
Per sua fortuna comunque ha lasciato lo stadio esattamente due minuti prima del gol decisivo di Cambiaghi.
Davide Paolino
