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“Non riesce a rassegnarsi e tormenta i suoi ex”, Vodafone condannata per stalking

11 ottobre 2017

Perseguita (TO) – “Torna da noi, Carmelo, ti conviene… abbiamo rapito i tuoi familiari!” È stata questa la persecuzione decisiva che ha convinto il giovane Carmelo Scicchemunnezz a denunciare la situazione che ormai lo attanagliava da diversi anni, da quando, cioè, fece il passaggio dalla più antica Vodafone ad un altro gestore di telefonia mobile più giovane, più attento ai dettagli, che si vestisse più sexy e che non lo facesse sentire inadeguato (certo, costava anche meno, ma quale giovine guarda ‘ste quisquilie?)

Come in ogni relazione è normale che ci siano degli strascichi ma io sono sempre stato onesto, ho detto alla mia ex compagnia che non volevo stare più con loro anche quando hanno promesso di cambiare, di darmi più minuti, più giga, un telefonino nuovo a centoventi euro al mese per i prossimi cento anni oltre al numero di telefono di casa di Megan Gale, loro ex madrina e motivo scatenante del mio astigmatismo. Lo confesso, su quella proposta ho tentennato”, ammette Carmelo.

Non potevo certamente immaginare cosa sarebbe successo dopo il cambio gestore: un inferno!” Da allora, la vita del povero Scicchemunnezz è stata costellata dai tentativi sempre più insistenti della Vodafone di ritornare insieme, con sotterfugi sempre più subdoli per riconquistare un amore fallito.
Prima mi ha mandato un messaggio di auguri il Primo Gennaio, me lo ricordo benissimo”, precisa Carmelo, “Ho pensato che fosse gentile rimanere in buoni rapporti ed ho persino risposto. Non mi è dispiaciuto. Ma credo che il mio gesto sia stato frainteso”. Da quel momento, infatti, è iniziata una serie di messaggi in cui la Vodafone cercava solo rendersi più attraente agli occhi di Carmelo: “Ti diamo più messaggi di quella là”, I miei giga sono più lunghi e duraturi, “Cosa vedi in quelle antenne che io non ho?”, chiedeva in tono retorico via sms, pur avendo a disposizione qualsiasi tecnologia moderna. Carmelo lasciava stare e cercava di non pensarci quando è avvenuto il fattaccio.
Ti diamo un’ultima settimana per tornare da noi, pensaci bene”, scrisse la Vodafone in un messaggio composto con lettere ritagliate dalle sue bollette. Solo che questa settimana durava mesi e poi anni. Per sessanta volte “questa settimana” non voleva mai intendere l’ultima, fino al giorno in cui è arrivato il fatidico messaggio: “Torna da noi, Carmelo, abbiamo rapito i tuoi genitori e li costringeremo ad attivare Linkem pur vivendo in periferia, se non torni con noi”. Davanti ad una minaccia simile il giovane Scicchemunnezz è andato a denunciare l’accaduto e tutti i precedenti anni di vessazioni ai carabinieri locali.

E qui ho scoperto di non essere il solo”, infatti la nota azienda aveva ricevuto tantissime altre denunce da ex clienti tali da formare un fascicolo forse più grande della copertura di rete della Tre in Italia e del loro fottutissimo roaming a cazzo di cane. “Insomma faceva la gelosa con me e poi cercava di riprendersi anche altri ex. È una roba che mi ha fatto male dentro. Sapevo di non essere l’unico ma non volevo certo scoprire che ero solo uno dei tanti… ora lasciatemi, che mi viene da piangere”, singhiozza il povero Carmelo.

Da par suo la Vodafone si difende, naturalmente via sms, con un messaggio criptico: “Gentile cliente, complimenti! Abbiamo deciso di premiarti per la tua denuncia con mille minuti + mille SMS verso tutti e anche con tanti MMS che ormai non se li caga più nessuno. Ne puoi mandare quanti ne vuoi se trovi qualcuno che ancora sa come inviarli. Se torni con noi entro il  fine della settimana non diremo mai a tua moglie che le famose chiamate dell’Avvocato Conte erano in realtà di quella zoccola del terzo piano che ti scopi da due anni. Ti consigliamo di tornare da noi. Sennò ne pagherai le conseguenze. Vieni nei nostri negozi: ti aspettiamo. PS. La testa di cavallo nel letto è un omaggio per i nostri clienti più fedeli”.

Insomma, più facile separarsi dalla ex-compagna che dalla ex-compagnia, ma il caso ora è al vaglio della magistratura che nel frattempo è tornata in massa al telefono a gettoni.

Davide Paolino

Nasce, cresce, corre! Il giorno 30/12 dell'86 decide di rovinare le vacanze a sua madre venendo al mondo. Da quel giorno in poi è tutto in discesa. Gli piace vendere giornali, scriverci sopra, sentire santificare i vecchietti perchè gli vende poi giornali scarabocchiati. Santificare la domenica al Dio Campionato, il sabato al Dio Fantacalcio, il lunedì alle bestemme per l'uno e per l'altro. Adora passeggiare sui luoghi dei disastri aerei prima che accadano. Scrive per Lercio perché vede la gente morta.

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