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Elsa Fornero protagonista del nuovo film di Ferzan Ozpetek

4 novembre 2013

SQUINZANO (LE) – Era nell’aria ma adesso è confermato: Elsa Fornero, l’ex ministro del governo Monti, reciterà con il ruolo di protagonista nel prossimo film di Ferzan Ozpetek Lacrime e sangue.

A rivelarlo è proprio il regista di origini turche, intervistato dalla rivista cinematografica Shhhhh!: “Arrivato al decimo film avevo bisogno di nuovi stimoli e di attori diversi. Di Stefano Accorsi non ne potevo proprio più. Per questo ho avuto la folle idea di contattarla. Ho capito che era la persona giusta quando la vidi piangere durante la conferenza stampa in cui si parlava di riforma delle pensioni. È stato un momento toccante, mi ha coinvolto così tanto che temevo di essere un esodato”.

Un colpo di fulmine a quanto pare che ha poi dato vita all’idea del film.

“Elsa è stata entusiasta e ha accettato immediatamente, anche perché era rimasta vittima della sua stessa riforma: era diventata un’esodata”.

Ozpetek racconta com’è stato lavorare con lei: “È stato tutto semplice sin da subito, non come con Stefano Accorsi. Nelle scene drammatiche (tutto il film, ndr) bastava nominare la parola sacrifici, che lei subito iniziava a piangere, nulla di meglio per un regista”.

La Fornero reciterà un ruolo cucito appositamente per lei. Elsa infatti interpreterà una donna divorziata con due figli (uno gay e l’altro nero) e con un cane bisessuale, a cui è stato da poco diagnosticato un tumore (a Elsa, non al cane). Conoscerà una donna di cui si innamorerà ma che poi non si rivelerà altro che essere Luca Argentero travestito, interpretato da un ottimo Pierfrancesco Favino.

Il film uscirà nelle sale a dicembre e sarà visibile solo da chi avrà maturato più di 35 anni di contributi.

Nasce. Cosa che gli creerà non pochi problemi in futuro. Vive la sua vita al massimo per cercare di rendere interessante la propria autobiografia. Attualmente conduce uno studio alla Columbia University su come riconoscere un calzino destro dal sinistro. Sostiene che Pitagora non si sia mai accorto che i quadrati costruiti sui cateti di un triangolo rettangolo scivolano. Sulla sua lapide vorrebbe scritto "Per favore spostati, mi stai schiacciando il piede". (Ricordarsi di scrivere un'autobiografia migliore)

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