Roma (prossimamente Futuria) – L’Assemblea Costituente di Futuro Nazionale si è davvero chiusa con il botto, e stavolta non a causa di Pozzolo.
È stato ovviamente il generale Vannacci a dominare la scena, inanellando una serie di perle che saranno ricordate davvero per molto tempo, almeno fino a venerdì.
A solleticare la pancia della platea (la mente era obbligatorio consegnarla al guardaroba prima di entrare) ci hanno pensato frasi come “Il femminicidio non esiste, è omicidio come gli altri“, “Siamo la feccia, i figli di nessuno e fierissimi di esserlo” e “Guardati dal lupo, guardati dal tasso, guardati dalla donna col culo basso“.
Alla quarta ora di frasi sconnesse, i presenti erano ormai immersi in una condizione trascendentale tale che se l’ex militare avesse defecato su di loro non avrebbero pensato che fosse cioccolato, ma sarebbero diventati tutti coprofili. Qualcuno giura persino di averlo sentito dire “Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli“, ma forse era solo un sogno premonitore.
Il momento clou si è raggiunto quando il generale ha toccato l’argomento che tutti aspettavano, la remigrazione, a proposito della quale Vannacci ha presentato le sue nuove ed entusiasmanti proposte: “Ma vi siete mai guardati attorno quando passeggiate per strada? – di giorno, perché naturalmente di sera ci sono troppi migranti clandestini – avete visto da quante razze di cani straniere siamo circondati? Ecco, quando saremo al governo rispediremo nei loro paesi anche levrieri afghani, pastori tedeschi, alani spagnoli, bouledogue francesi, bracchi ungheresi, doghi cubani, griffoni belgi, mastini tibetani, terrier giapponesi, podenchi delle Canarie, segugi polacchi, spitz finnici e, soprattutto, pechinesi“.
A quel punto i presenti si sono divisi tra quelli perplessi su cosa fare del loro Fuffi – avendo realizzato di essersi portati in casa uno straniero – e gli amanti dei gatti che guardavano gli altri con malcelato compatimento. Ma il leader di FN ne aveva anche per loro: “E se guardate verso le finestre delle case, cosa potete osservare? Dove voi vedete teneri felini io ci vedo pelosetti clandestini, come persiani, siamesi, somali, tonchinesi. Insomma, amici, siamo circondati. E le verdure? Insalata belga, grano turco, patata americana. Pensate che in Piemonte arancia si dice portugal. Noi cambieremo tutto ciò, solo ortaggi italiani!“
In platea ormai pure i pochi vegetariani presenti erano del tutto sconcertati, ma per fortuna a rasserenare gli animi è partita negli altoparlanti ‘Futura‘ di Lucio Dalla, brano che parla di due innamorati separati dal muro di Berlino e che quindi non c’entra una minchia con la remigrazione, ma il generale ha voluto a tutti i costi che venisse trasmessa perché voleva ascoltare per l’ennesima volta il passaggio in cui il povero Lucio canta: “I russi, i russi…”.
Qualcuno giura di aver persino visto il generale commuoversi ma è stato prontamente tacciato di essere di sinistra, tipo della Lega.
Augusto Rasori
