Un milione di partecipanti: flop per il convegno dei misantropi

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SOLIP CITY (SENEVADA, USA)- Avrebbe dovuto tenersi ieri il primo raduno mondiale dei misantropi ma, purtroppo, all’ultimo momento gli organizzatori hanno annullato l’evento. Motivo? Troppi partecipanti. E il problema dell’eccesso di partecipazione (1 milione e 250 mila intervenuti, in base a un primo calcolo) non è legato alle rigide norme anti-covid – che non ci sono, dato che siamo in America.
La ragione è da ricercarsi altrove: “Sono troppi, troppi! Per noi misantropi sarebbero stati troppi anche 30, anche 3! E se ne vada anche lei, maledetto!”, ha dichiarato con una certa riluttanza Humanity T. Schifo, presidentessa dell’IMD (International Misanthropes Disunion), di chiare origini italiane.
Secondo quanto riferisce il quotidiano locale della piccola cittadina di Solip City, nel Senevada, gli organizzatori dell’incontro erano arrivati a un accordo dopo giorni di botte da orbi: indire un congresso di misantropi per contarsi e fare il punto sui progressi della ricerca scientifica nella misantropia applicata.
Erano previsti seminari interessanti come: “Modelli di misantropia per la gestione dei pranzi con i parenti e delle cene di lavoro”, “Fingersi morti per autodifesa: sfide e opportunità”, e corsi didattici come “Storia moderna e contemporanea del non rispondere al telefono” e “Istituzioni di Antipatia Superiore – moduli 1 e 2”.
Tutto questo non avrà mai luogo: quando Schifo ha visto arrivare centinaia di migliaia di persone, ha capito che il congresso sarebbe stato un fallimento. “Il vero misantropo manda la richiesta di registrazione al convegno ma poi non si presenta, e nemmeno si giustifica – ha continuato la Schifo, sputando addosso a quelli che la stavano a sentire – infatti perfino i docenti dei corsi hanno richiesto il pagamento anticipato e poi sono svaniti nel nulla. Cos’è tutta questa gente che accorre? Cos’è questa voglia di stare insieme? Mi fate ribrezzo”.
Il convegno è stato rinviato a data da definirsi, nell’ambito della prossima Conferenza Generale dei “Definitori delle date dei convegni”.

Stefano Pisani