Codroipo – Non solo Coppa Davis e ATP Finals: il momento d’oro dei tennisti italiani prosegue anche grazie a Lorenzo Musetti. Però stavolta non si tratta di tennis, ma di un’altra disciplina altrettanto importante per noi italiani: il carrarino, infatti, si è guadagnato l’accesso alla finale del torneo ATP di bestemmie di Codroipo, dopo un match altamente spettacolare.
Musetti ha affrontato in semifinale il temibile bestemmiatore serbo Novak Diokanic, numero 4 del ranking mondiale, sconfiggendolo in 3 set. Il match è stato durissimo. L’atleta italiano è partito male, forse a causa dell’emozione. “Nel primo set ho messo dentro solo il 52% di prime bestemmie – ha commentato Musetti – un dato troppo modesto per questi livelli. Inoltre a un certo punto ho avuto un crampo alla lingua che non mi ha permesso di rendere al meglio”.
Poi nel secondo set la reazione. “Le cose stavano andando male e quando le cose vanno male io bestemmio, lo sanno tutti. Quindi sono tornato in partita quasi senza accorgermene”. Una volta ritrovata la fiducia Musetti ha sfoggiato il meglio del suo repertorio blasfemo, tirando giù praticamente tutto il calendario. Mentre il serbo, visibilmente in difficoltà, ha risposto con dei debolissimi “Porca pupazza” e “Mannaggia la miseria”, che gli sono costati il break.
Nel terzo e decisivo set non c’è stata partita. L’italiano ha dato una vera e propria lezione di bestemmie al povero Diokanic, che ha ceduto di schianto. E sul matchpoint Musetti è stato perfetto: prima ha sferrato un poderoso attacco con una madonna incrociata per poi chiudere con una spettacolare bestemmia smorzata che ha fatto saltare in piedi i 25.000 presenti all’Arena Germano Mosconi di Verona.
Ora Musetti affronterà in finale Aldo Moccolon, pensionato veneto di 86 anni, al primo posto del ranking mondiale ininterrottamente dal 1962, che ha eliminato in semifinale il francese Dioladraux senza alcuna difficoltà. Il pronostico sembra scontato, ma gli atleti italiani in questo periodo hanno dimostrato di avere delle risorse inaspettate. A parte quelle pippe dei calciatori, ovviamente.
Eddie Settembrini
