Spunta norma nascosta dell’accordo Roma-Parigi: l’Italia non potrà più battere la Francia agli Europei

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ROMA – Qualche giorno fa, Italia e Francia hanno firmato un patto per una maggiore cooperazione su diverse tematiche, dal clima alla gestione dei flussi migratori. L’accordo bilaterale consolida le relazioni tra Parigi e Roma ed è stato salutato come un trattato storico destinato a dare nuovo slancio al sentimento europeista che tutto il mondo ci invidia. In pochi però hanno esaminato nel dettaglio il documento. “Attraverso una serie di esami scientifici tra cui sofisticati tipi di raggi X Hi-Tech – spiega il biofradioelettrofilospolitologo Roberto Langdoni – è spuntato fuori un altro trattato nascosto sotto lo strato superficiale del Trattato del Quirinale. Ah, c’era pure un autoritratto di Leonardo Da Vinci mentre si cacava il cazzo”.

In esclusiva, ecco di seguito alcuni tra gli articoli contenuti in questo trattato sommerso, che a quanto pare hanno il medesimo valore legale:

Sicurezza e difesa: “(…) Nel quadro degli sforzi comuni volti al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, le Parti s’impegnano a pareggiare ogni partita che veda contrapposte le due Nazionali, amichevoli incluse. Così facendo, esse contribuiscono a salvaguardare la sicurezza comune europea e a consolidare il pilastro europeo della NATO. In caso di incontri che prevedano la scelta di un vincitore ai rigori, si proseguirà ad oltranza finché non ci si stufa e le Nazionali si dichiarano entrambe vincitrici/perdenti”

Cooperazione transfrontaliera: “(…) si stipula che in caso di incidente grave in uno dei 58 reattori nucleari francesi, le regioni italiane che si dovessero salvare dal fall-out dovranno, per solidarietà alle aree devastate, autoinfliggersi contaminazione radioattiva dell’ambiente e danni alla salute personale, ingerendo maggiori quantità procapite di Salamini Beretta”

Affari Europei: “(…) nel riconoscere il ruolo significativo della mobilità e delle infrastrutture le parti concordano un dialogo strategico sui trasporti a livello di ministri competenti che porterà alla realizzazione, in un orizzonte temporale di 250 anni, delle seguenti grandi opere:
Prolungamento del tunnel sotto la Manica, che sarà condiviso con l’Italia e prolungato fino alla metropolitana di Roma, congiungendo Calais alla stazione ‘Furio Camillo’;
Unificazione della ‘Settimana della moda di Parigi’ e della ‘Settimana della Moda di Milano’ attraverso la costruzione di una unica passerella di 640 chilometri che unisca Milano e Parigi. Per ciascuno stilista, ogni sfilata inizierà a Milano e si concluderà a Parigi (o viceversa) e si parlerà solo di ‘Settimana della Moda’”;
Costruzione della funivia Roma-Lourdes
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Sviluppo sociale, ricerca e innovazione: “(…) in ossequio al popolare detto italiano ‘Se Parigi avèsse lu màre, fosse na piccola Bbàre’ (‘Se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari’), l’Italia si impegna a mettere a disposizione della Francia la sua expertise scientifica e il suo know-how tecnico per la realizzazione di un ‘golfo di Parigi’ inondando di acqua dell’Adriatico diversi chilometri quadrati di banlieue, in modo da renderla in tutto simile a Bari. I lavori saranno diretti da Antonio Cassano”

Cultura e società civile: “(…) Le Parti promuovono il ravvicinamento tra i loro popoli e un sentimento di appartenenza comune europea incoraggiando gli scambi all’interno della società civile. La Francia si impegna a ridare definitivamente all’Italia la Gioconda e l’Italia ridarà definitivamente alla Francia Amanda Lear”.


Il documento è stato sottoscritto dalle parti, nelle persone del Presidente Macron, del Presidente Mattarella e del Presidente del Consiglio Mario Draghi (che ha firmato come “Mario Draghi Il Vino Migliore Ce l’Abbiamo Noi”)

Stefano Pisani