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Spaccano antico vaso da portare in salvo: licenziati due archeologi ubriachi di amaro

Spaccano antico vaso da portare in salvo: licenziati due archeologi ubriachi di amaro - Lercio

Val Vetusta, Liguria – “Il maltempo si avvicinava, dovevo raggiungere i miei amici prima che il vento diventasse troppo forte. Le nostre ricerche in mare erano durate mesi, ora quell’antico vaso andava portato in salvo. Ma quando sono arrivato li ho trovati ubriachi, che ridevano a crepapelle indicando i cocci in frantumi”. Questo la dichiarazione rilasciata agli inquirenti da Johnny Walker, aviatore italoamericano e testimone chiave nella causa di licenziamento per giusta causa nei confronti di Giacomo Danieli e Gaio Grappino, archeologi responsabili degli scavi nel sito di Civasa Reale, in Val Vetusta.

Il processo sembra già segnato, i due sono risultati positivi agli esami tossicologici e secondo la ricostruzione degli investigatori avrebbero passato la notte precedente a bere amari e fumare sigarette truccate; risulta inoltre poco convincente l’ autodifesa di Grappino: “Volevamo solo festeggiare l’importantissimo ritrovamento, come farebbe qualsiasi coppia di ubriaconi in una bettola”.

Il professor Maurio Cazzuoli considera la perdita del vaso un danno inestimabile: “Era l’unico reperto finora rinvenuto integro della civiltà dei Trinchi, una popolazione dedita esclusivamente alla produzione del vino. Tutti gli altri vasi ritrovati risultano misteriosamente frantumati. Dalle prime analisi si ritiene che l’esemplare in questione contenesse acqua”.
Le forze dell’ordine proseguono comunque nella raccolta delle prove e pare stiano anche indagando su una possibile correlazione tra questo caso e quello della cavalla trovata morta in un fosso.

Paolo Boggiani/Gianni Zoccheddu

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