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Scuola, arrivano i nuovi crocefissi gender: al posto di Gesù c’è Vladimir Luxuria

Scuola, arrivano i nuovi crocefissi gender: al posto di Gesù c'è Vladimir Luxuria - Lercio
Elaborazione grafica Alessio Cimadamore

Roma – Continua senza soste il processo di introduzione dell’ideologia gender nella scuola pubblica italiana. Questa volta a farne le spese è la figura tradizionalmente più intoccabile della scuola: il crocefisso. Secondo solo al bullo che ruba la merenda.

L’Unione Europea, infatti, ha stabilito che “ogni Paese membro dovrà adeguare i simboli religiosi delle scuole pubbliche – laddove ci si ostini a esporli – ai nuovi valori espressi dall’ideologia gender. Pertanto ogni Stato dell’UE è chiamato a sostituire la divinità esposta con un personaggio rappresentativo del mondo LGBT nazionale”. E così, se l’Austria ha scelto Conchita Wurst, l’Inghilterra George Michael e la Francia un tizio qualsiasi che camminava per Boulevard de Clichy, l’Italia ha puntato su Vladimir Luxuria come testimonial dei nuovi crocefissi gender.

All’inizio il volto di Gesù doveva essere quello di Scialpirivela Serenello Busoni, portavoce di Gender Italia – ma poi ci siamo accorti che sembrava Cristo con la barba curata, quindi abbiamo virato su Luxuria”.

Il crocefisso con Vladimir – prosegue Busoni – è solo la versione trans, ma ce ne sono anche altre che verranno esposte a rotazione. C’è il crocefisso gay in cui Gesù è ammanettato alla croce e ha l’espressione di chi ha gradito le 39 frustate. Poi c’è il crocefisso happy ending in cui Gesù è raffigurato con un sussulto di virilità. L’immagine vuole rappresentare la sofferenza di chi ha voglia di darsi piacere ma non può farlo per colpa della cultura repressiva italiana. Verrà esposto durante le lezioni di autoerotismo”.

I nuovi crocefissi hanno fatto il loro esordio il 15 settembre in tre scuole elementari romane per testare la reazione di bambini e genitori. Come era lecito aspettarsi, le polemiche sono divampate immediatamente. Molti genitori riferiscono che i bambini sono rimasti letteralmente scioccati alla vista dei nuovi crocefissi. Il piccolo Jacopo, per esempio, ha pianto così tanto che gli si è sciolto tutto il rimmel. Invece Caterina – che però da quest’anno le maestre chiameranno Luigi – ha addirittura vomitato tutti e quattro i rigatoni che le avevano servito a mensa.

Perentorio il giudizio di Rocco Addapuzzà, presidente del movimento misogino Sentinelle In Piedi Sulle Proprie Mogli: “Questa dei crocefissi gender è un’idea folle. Gesù era maschio, eterosessuale e si faceva lavare i piedi da Maria Maddalena. Quindi, se proprio dobbiamo aggiornare i crocefissi, scegliamo un legno robusto e mettiamoci Adinolfi!

Scettica l’UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti): “L’esistenza di Vladimir Luxuria non è ancora provata al 100%, se ne fanno alcuni cenni in documenti poco attendibili come Il Grande Fratello, L’Isola dei Famosi e un incomprensibile verbale della Camera dei Deputati. Per quanto ne sappiamo anche la sua figura potrebbe derivare dal culto di Mitra. Inoltre ci è giunta voce che Luxuria starebbe già compiendo dei miracoli, come quello di trasformare se stessa in un’attrice di teatro. Speriamo vivamente che siano solo voci e che non diventi l’ennesima divinità che va ad aggiungersi al già affollatissimo Olimpo che abbiamo tra i coglioni!”

Eddie Settembrini

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