Scudetto 2006. La Juve non si arrende: pronto ricorso alla Sacra Rota

8 giugno 2019

TORINO – Mentre continua la campagna acquisti che riguarda il prossimo allenatore che dovrà far perdere la Champions League alla Juventus (le ultime voci riguardano Sarri, Pochettino oppure Sarri travestito per tutto il campionato da Enzo Bearzot), si aggiunge un nuovo capitolo alla storia del club bianconero.

Dato che è notoriamente una squadra che sa prendere bene le sconfitte, infatti, la vecchia Signora sta ancora cercando di farsi attribuire il contestatissimo scudetto del 2006: dopo la bocciatura da parte del Collegio di Garanzia dello Sport dell’ultimo ricorso bianconero contro l’Inter, la Figc, il Coni e il secondo principio della termodinamica, sarebbe pronto ora il ricorso alla Sacra Rota.

Questa mattina, Andrea Agnelli, in conferenza stampa congiunta con l’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, ha rilasciato una dichiarazione destinata a far discutere: “Questa volta non possiamo perderlo!”, ha tuonato il presidente della Juve davanti all’esterrefatto porporato. “Il gruppo FCA ha rilevato due giorni fa lo IOR, dunque non oseranno darci torto, oppure i preti che ci lavorano finiranno tutti a Pomigliano D’Arco a lucidare Panda. Dio è con noi perché anche lui odia Moratti. La fede calcistica è la nostra religione, dunque la mia idea è quella giusta. Vincere i ricorsi non è importante ma farli è l’unica cosa che conta”.

Non è dello stesso avviso l’arcivescovo, che in una nota diffusa dalla sua segreteria ha successivamente preso le distanze dalla F.C. Juventus, dichiarando: “Il Tribunale della Sacra Rota si trova nello Stato Vaticano, oltre quel confine italiano dove la Juve non vince mai: è tutto nelle mani del Signore”.

La dirigenza juventina, da parte sua, avrebbe pochi dubbi. Il club avrebbe infatti messo in campo tutti i suoi mezzi intimidatori che, in questo periodo in cui non ci sono competizioni in corso, non sono dispersi nelle varie varie partite e quindi possono essere concentrati al massimo come un laser di adamantina corruzione. “Vinceremo lo scudetto del 2006. E se non dovesse andare così, rassicuro i nostri tifosi che sono pronto a dar battaglia su quello del 1901 che ci fu ingiustamente sottratto in semifinale – ha commentato Agnelli illuminandosi di umiltà e negazionismo – lo stile Juve è da sempre una garanzia: abbiamo già comprato due terzi del Tribunale della Rota Romana e messo nella nostra squadra di avvocati il legale più bravo del mondo, quello che sta difendendo Ronaldo dalle accuse di stupro e farà derubricare l’accusa in uso preterintenzionale delle sue mutande profumate. Vedrete, sarà un successo”. “Col cazzo” – ha però chiosato l’arcivescono Nosiglia –“io tifo Toro”.

Aldo Sechi e Stefano Pisani

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