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Roma, storica pozzanghera ottiene la Bandiera Blu

7 maggio 2019

Roma – Anche la capitale ha finalmente la sua Bandiera Blu. L’ambito riconoscimento è andato a una storica pozzanghera della Balduina, ormai da dodici anni presente sul territorio, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “Rapallo di Roma Nord”.

La decisione della FEE (Foundation for Environmental Education) è stata accolta con entusiasmo dai romani del Municipio XIV: “So’ contento pe’ ‘sta pozzanghera, soo merita – commenta il sor Lorenzo – fino a mo’ la usaveno solo pe’ spegne l’autobus in fiamme. Mo’ ce posso porta’ i pupi a fasse er bagno”.

Tra le motivazioni che hanno spinto la FEE ad assegnare il riconoscimento alla pozzanghera della Balduina leggiamo: “Per la vicinanza a tutti i servizi principali (è sufficiente infatti completare l’attraversamento della strada per raggiungere bar, ristoranti, farmacie, bische clandestine); per l’estrema vicinanza alla strada principale (in questo caso lo specchio d’acqua è proprio dentro la strada principale); per l’ottimo collegamento con i mezzi pubblici (l’autobus passa proprio sopra la buca); per la qualità dell’acqua (è comunque più pulita di quella di Ostia); per la presenza di biodiversità (è la meta balneare preferita dai topi e dai gabbiani della capitale in cerca di ristoro dopo aver lavorato per ore nei secchioni della spazzatura)“.

Esulta la sindaca Virginia Raggi: “Finalmente vediamo riconosciuti i nostri sforzi, sono anni che ci impegniamo a non riparare le buche di Roma, sapevo che prima o poi saremmo stati premiati. Questa è una spiaggia a costo zero che si è formata grazie alla mancata manutenzione, un sistema che stiamo cercando di applicare anche ad altri settori della città: ne riparleremo quando i giardini pubblici diventeranno oasi del WWF. Dedico questo traguardo a tutti gli automobilisti che in questi anni ci hanno rimesso pneumatici e cerchioni: è anche grazie al loro sacrificio se ora abbiamo una spiaggia che ci invidiano tutti”.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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