Risparmio energetico. Giorgia Soleri cucina un uovo alla coque tenendolo sotto l’ascella

Negli ambienti che contano tutti lo sanno, dai politici agli scienziati, dagli sportivi agli attori, ogni celebrità ha ben presente quale sia il grande nemico da combattere nell’immediato futuro: il ritorno dei capelli frisè. Oltre a questo però, desta grande preoccupazione anche il rincaro delle bollette.
Non è un caso infatti che tantissimi vip, influencer, o altre personalità che in qualche modo devono riempirsi le giornate, si stanno immaginando nuovi modi per risparmiare energia, sia per motivi ambientalistici, sia perché a breve ne avremo sempre meno.
Spegnere i fornelli dopo aver buttato la pasta, cuocere il pollo a suon di schiaffi, alimentare delle piastre a induzione mediante gli sforzi defecatori, sono solo alcuni dei consigli partoriti negli ultimi giorni dalle menti più brillanti del nostro Paese.

Giorgia Soleri, nel tentativo di capire che indirizzo dare alle sue ore di veglia, ha deciso di immergersi nel tema come un tampax nelle mestruazioni. L’idea, ha spiegato alle riviste CosmoPelitan e NoVello 2000, le sarebbe venuta durante la gestazione di una delle sue poesie: “Stavo facendomi un pediluvio con un Rabarbaro Zucca del ’77 quando, rilassata e ad occhi chiusi, ho frugato dentro me fino a trovare il coraggio di tentare un passo nuovo: la rima. Si, fare poesie con almeno qualche rima. E chissà, col passare del tempo, magari rispettare anche una qualche metrica. Però – ha tenuto a specificare – non voglio distaccarmi troppo dalle mie tematiche principali, cioè come riuscire, da qui ai prossimi quarant’anni, a versare tutti i miei contributi pensionistici. E le ascelle. Anche quelle sono importanti”.

Proprio pensando alle ascelle villose, Giorgia avrebbe avuto un’illuminazione: “Ho pensato di cuocere un uovo alla coque sotto l’ascella. Ci ho provato e ci sono riuscita. Basta tenerlo un’oretta, facendo attenzione a non romperlo. Serve decisione per far sì che la zona si scaldi, ma anche delicatezza perché il guscio non si frantumi. Va maneggiato con cura, proprio come con noi donne“.
Il sapore è ottimo – afferma – e se lo si cuoce mentre siamo sudati non necessita di aggiunta di sale“.

Un altro bel colpo messo a segno dalla Soleri, che a questa sua nuova ricetta è riuscita anche a dedicare una poesia che si è tatuata sul fianco:

“Ci sono volte in cui,
mentre ti cuòcio, desidero
separarti da te stesso
– come intonaco dalle pareti –
e sentirti
scioglier dentro;
se ti rompo
lascerai ovunque
albume su me.

Piacere nel guardarti
preciso
al piacere nel mangiarti”

I fan si dividono tra gli entusiasti e chi la ritiene una ricetta un po’ vaga, ma quel che è certo è che si tratta di un altro passo avanti verso il risparmio energetico, in vista dell’inverno drammatico che ci aspetta. Insomma, non c’è da stare tanto a cercare il pelo nell’uovo.

Andrea Bonechi