Risorse rare. Rilevato enorme giacimento di cazzate nella conferenza stampa di Giorgia Meloni

Photo Credits: MIT

Faccechi (NG) – Le immagini scattate da un drone che venerdì mattina sorvolava casualmente Palazzo Chigi (“Stavo facendo un po’ di movimento per smaltire l’eccesso di pile agli ioni di litio accumulate sotto le feste”) e che sono state successivamente elaborate da un’AI sperimentale (L1M0rtChatVS) hanno mostrato l’esistenza di un enorme giacimento di c.a.z.z.a.t.e. proprio nella sede del Governo italiano. “Un quantitativo eccezionale – assicura il team di ricerca che ha sviluppato L1M0rtChatVS – anche se inferiore a quello che si stima presente sull’Air Force One dopo l’attacco in Venezuela o in un lunedì mattina qualunque”.

Le c.a.z.z.a.t.e. (acronimo di “Circostanze Aggiunte di Zurlate per Zittire Articolisti Titolisti ed Editorialisti”) costituiscono da anni una delle principali risorse per assicurare la stabilità del consenso elettorale, ma il consumo eccessivo e il fabbisogno in costante crescita ne hanno ormai eroso le riserve disponibili.

Proprio l’esiguità della risorsa, ha spinto la Presidente del Consiglio a dosare attentamente le occasioni di confronto con i giornalisti, ma in occasione della conferenza stampa del 9 gennaio, Giorgia Meloni ne ha fatto ampio sfoggio.

Così facendo, però, ha rischiato di attirare l’attenzione dei principali raffinatori mondiali di c.a.z.z.a.t.e. che potrebbero percepire il resoconto annuale della premier italiana come una minaccia al loro primato internazionale.

Il Democritico

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